Cioccolata aumenta la depressione


Antidepressivo oppure causa di depressione? Il parere degli esperti.

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Possiamo tranquillamente considerarla un ” tema caldo ” dell’ alimentazione in quanto ha milioni di fan in tutto il mondo e molti a ritenere che rientri in quella gamma di alimenti considerati poco salutari per cui è necessario ridurne i consumi.

Stiamo parlando della cioccolata, alimento gustoso preferito da milioni di persone, molte delle quali ne fanno regolare consumo in quanto non riescono proprio a farne a meno.

Dato il suo grande apprezzamento da parte dei consumatori è divenuto e lo è tutt’ ora alimento posto sotto i riflettori degli esperti in nutrizione i cui studi però ci appaiono tutt’ oggi decisamente contrastanti.

Motivo? Molti ritengono che sia un perfetto alimento capace cioè di risollevare gli umori delle persone che vivono un periodo giù di tono attraverso il rilascio di numerose sostante in esso contenenti ma vi sono anche studiosi che ritengano sia invece uno dei principali responsabili del malessere che negli individui oggi ha preso larga diffusione, ovvero la depressione.

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I pareri contrastanti derivano anche da una ricerca effettuata presso un’ istituto californiano specializzato proprio negli studi riguardanti l’ alimentazione i cui ricercatori hanno potuto constatare il comportamento di un campione di soggetti volontari, sia maschili che femminili, consumatori e non della cioccolata e tutti sofferenti di questa patologia.

Considerata ” il male del nuovo millennio “, la depressione è sotto attenta osservazione proprio perché sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di soggetti ed è stato constatato proprio a fine ricerca che molte delle persone che soffrivano di questa patologia erano consumatori regolari di cioccolata in quantità piuttosto elevata.

Dandovi alcuni dati provenienti proprio da questi studi noterete che su un campione di circa 931 persone tra uomini e donne sottoposti ad una serie di test hanno visto che i soggetti che hanno registrato uno stadio piuttosto avanzato della malattia consuma in media 8 porzioni di cioccolato rispetto alle 5 di chi invece non ne soffre.

Da qui dunque le considerazioni degli studiosi del fenomeno che molto probabilmente hanno visto nella presenza di caffeina e grassi la responsabilità appunto dei disturbi dell’ umore motivo per cui continua tutt’ ora ad essere oggetto di studio nel tentativo di trovare una strada di pensiero più ” uniforme “.


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