Biorivitalizzazione: tutto quello che c’è da sapere

Che cos’è e la Biorivitalizzazione? A cosa serve e quali sono gli effetti collaterali? Quanto costa e qual è il metodo migliore da scegliere? Vediamo insieme tutto quello che serve sapere su questa per il lifting del viso non chirurgico.

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La Biorivitalizzazione del viso è una tecnica di medicina estetica non invasiva che dona elasticità alla pelle del volto. È uno dei trattamenti più richiesti dell’ultimo periodo anche perché riesce a rimodellare l’ovale e a ringiovanire il viso senza essere invasivo.

Inoltre non esistono quasi effetti collaterali…

Biorivitalizzazione: che cos’è?

 

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Domani, nel primo appuntamento con la nuova stagione di Nude Beauty – Bellezza senza filtri, si parlerà di skin care e, in particolare, del trattamento chiamato Biorivitalizzazione.


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Nelle 4 puntate (che saranno disponibili sui social di Unadonna: su Facebook, Instagram e YouTube) del format ideato e prodotto da Setonix con il supporto medico scientifico di Merz Aesthetics, si parlerà della bellezza a 360 gradi ma trattandola come qualcosa da raggiungere senza interventi chirurgici ma solo valorizzando se stesse e cioè che la natura ha donato a ciascuno.

Noto anche come biolifting, la biorivitalizzazione è un trattamento che, appunto, regala al viso un lifting non chirurgico, migliorando l’elasticità e la tonicità dei tessuti.

Sotto la pelle si iniettano farmaci bio-stimolanti, dall’acido ialuronico ai sali minerali passando per le vitamine (A, B3, B5, B6, B12, E e C), che aiutano la sintesi del collagene, regalando una pelle idratata e nutrita, elastica, fresca e difesa. Per la buona riuscita del processo occorrono dalle 4 alla 5 sedute, da ripetere ogni 2-3 settimane.

Come dicevamo si tratta di un trattamento che non crea problemi nella maggior parte dei casi, soprattutto perché le sostanze scelte sono di facile assorbimento da parte del nostro organismo.

Biorivitalizzazione: differenze dai classici filler

Ma cosa c’è di diverso dagli altri filler disponibili in commercio? Si tratta sempre di trattamenti ambulatoriali e non invasivi ma nel caso del biolifting si riesce a diffondere maggiormente le sostanze iniettate, facendole propagare meglio. Rispetto al filler, però, la funzione non è riempitiva!

Tra le varie tecniche di lifting è molto comune anche quella che prevede l’utilizzo del gel piastrinico, cioè del plasma ricco di piastrine. In questo modo si accelera il processo di rigenerazione cellulare dei tessuti.


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Anche il biolifting con fili biostimolanti è piuttosto diffuso. Si tratta di inserire, tramite aghi ipodermici, fili in Polidioxanone, completamente riassorbili, che aiutano a ritirare su i tessuti.

Esiste anche una tecnica di biorivitalizzazione che non prevede l’utilizzo di aghi, almeno non di quelli canonici. Si utilizzano infatti appositi dispositivi rendono questo metodo ancora più sicuro evitando edemi o rossori.

Siete curiosi di sapere i costi? Sono variabili. Si va dagli 80 ai 200 euro a seduta, a seconda di chi svolge il trattamento, delle zone trattate e delle sostanze iniettate.

Arianna Preciballe
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