Accontentarsi per essere felici: guida all’uso

Abbiamo davvero bisogno di possedere cose e persone per essere felici? O forse abbiamo già tutto ciò che di cui abbiamo realmente bisogno? “Proveranno a convincerci che la felicità sta nell’abbondanza” Gianluca Gotto

abbondanza 1

Cresciamo con la convinzione che più avremo e più saremo felici, che il benessere si nasconde dietro l’abbondanza, che finché non avremo successo e ricchezza non potremo essere felici.  Tutto questo ci spinge alla continua rincorsa di qualcosa di esterno a noi, a qualcosa di incontrollabile che genera in noi  ansia e perenne insoddisfazione, alla ricerca di qualcosa di più.

Ma i come come in questo periodo che stiamo vivendo, di restrizioni e di privazioni, per il bene comune, ci siamo resi conto che ciò di cui abbiamo realmente bisogno è il contatto umano, la condivisione, la vicinanza con le persone che amiamo. Possiamo fare a meno di regali costosi, lusso, banchetti luculliani e di tutto ciò  di superficiale ed effimero di cui ci circondiamo per sentirci appagati.  Niente sostituisce il calore umano, il godere delle cose semplici che abbiamo sempre a portata di mano e delle quali troppo spesso ci dimentichiamo dandole per scontate.


Leggi anche: Desiderio o Bisogno: ciò che desideriamo è davvero ciò di cui abbiamo bisogno?

Nel poco c’è tutto

abbondanza 2

Occorre capire cosa é davvero importante per noi, farci delle domande fondamentali per ristabilire delle priorità nella nostra vita, senza continuare a perdere energia e serenità rincorrendo qualcosa che non è per noi. “Cosa voglio per me?” e di fronte a qualcosa o qualcuno che vogliamo possedere a tutti i costi ” E’ davvero quello che fa per me e che mi occorre per essere felice?” Perché fino a quando la nostra felicità e realizzazione umana sarà legata a qualcosa o a qualcuno, saremo proprio messi male, fuori da ogni nostro controllo. Cominciamo a guardare dentro di noi, quel “poco” che siamo e che abbiamo…che poco non è!

Mettiamo l’attenzione su quelle piccole cose che ci fanno stare bene, sentire a nostro agio: la cura dei nostri cari, l’amore dei figli, le nostre passioni, la natura, tutto ciò che mentre lo stiamo vivendo ci dona serenità nel cuore. Lì troveremo il nostro tutto, il senso della nostra vita, togliendoci dalla testa e dagli occhi tutto quello che ci toglie bellezza e meraviglia. Siamo assuefatti dal desiderio di avere, di appartenere e abbiamo perso il piacere di vedere con gli occhi puri di un bambino che scopre il mondo per la prima volta, troppo condizionati dal passato, dalla paura di ciò che potrebbe ripetersi, che non riusciamo a lasciare spazio alla possibilità di meravigliarci ancora.


Potrebbe interessarti: il Collegio 5: tutto su Alessandro Guida, il “rocker surfista”

Iscriviti alla Newsletter

Vuoi restare aggiornato sulle notizie, le anticipazioni e le curiosità sul mondo del gossip e della TV? Registrati ora gratuitamente alla nostra newsletter