Alopecia: come prevenirla e curarla

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Gossip, Moda e Design

L’alopecia, ovvero la comune calvizia, è un disturbo ereditario che interessa un gran numero di persone, in Italia un soggetto su 5, con forte prevalenza maschile. Ma come si può evitare che la situazione sia ormai grave? e come si può curare questa malattia?

Alopecia: cause e cura

Il problema dell’alopecia è essenzialmente ereditario, visto che una parte dei capelli è sensibile ad alcuni ormoni che fanno la loro comparsa nell’organismo a partire da una erta età, praticamente corrispondente con l’inizio della pubertà.

Infatti, il diradamento dei capelli ha inizio nel periodo compreso tra i 15 e 40 anni. Questo accade quando il follicolo è privo del recettore del diidrotestosterone o DHT, un derivato del testosterone, che una volta entrato in contatto con il follicolo lo miniauturizza e col tempo questo si atrofizzerà completamente.

In più, si va ad instaurare una reazione autoimmune e il follicolo viene riconosciuto, dal sistema immunitario, come un corpo estraneo, e quindi viene espulso.

Una volta che questo avviene, non c’è cura o lozione che tenga, il capello è perso definitivamente; vi sono, tuttavia, anche altri fattori esterni, ambientali e comportamentali, che possono causare la perdita dei capelli.

Il fumo, l’uso di detergenti troppo aggressivi, l’inquinamento atmosferico, l’esposizione prolungata ai raggi solari, anche a quelli dei centri abbronzanti, un’alimentazione poco equilibrata che, in particolare, favorisca una produzione eccessiva di testosterone, sono tutti fattori che possono innescare quel processo che, se non preso per tempo, diventerà irreversibile.

Alopecia: come prevenirla?

Alopecia: cause e cura

La vita del capello si svolge in tre fasi:

  • anagen (nascita e crescita del capello);
  • catagen (quiescenza);
  • telegen (l’ultima fase, la caduta).

Ciascun individuo perde, durante la giornata, tra i 50 e i 100 capelli, e fin quando vi è equilibrio tra perdita e rigenerazione, non vi sono problemi; quando invece non ne ricrescono a sufficienza, ecco che i capelli cominciano a diradarsi.

All’inizio, il follicolo danneggiato continuerà a produrre nuovi capelli, ma questi saranno più sottili e per lo più privi di pigmento, per cui si avrà l’ipressione che non ci sono, mentre invece sono lì, ma praticamente invisibili.

Man mano la produzione sarà sempre più insufficiente e di cattiva qualità, finchè il follicolo non morirà e, come detto verrà espulso. Questa fase ha, solitamente, una durata di un paio d’anni.

La soluzione migliore per rinfoltire le zone interessate da alopecia androgenetica  è l’autotrapianto, che riesce a risolvere la maggior parte dei casi.