Come trovare la felicità: togliere il superfluo per riscoprire l’essenziale


Cosa ti manca per essere felice? Ciò che ti interessa è veramente la felicità o l’appagamento dei desideri dell’ego?

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Al solito è fondamentale porsi le domande giuste per capirci qualcosa, perché fino a quando continueremo a cercare la felicità in qualcosa di materiale, esterno a noi e al nostro controllo, non troveremo mai quel benessere che stiamo cercando.

Le cose materiali sono per loro natura modificabili, distruttibili e limitate nel tempo, mentre la felicità ha a che fare con l’anima, con le emozioni, con le nostre corde interne da far vibrare alla giusta frequenza ed energia.

Il nostro scopo dovrebbe essere quello di raggiungere questa armonia interiore, questo equilibrio tra dolore e gioia, tra bene e male, che ci permette di resistere alle difficoltà, di sorridere nonostante le avversità, di godere di ciò che siamo e abbiamo, senza per forza collegare la nostra felicità al possesso di qualcosa o qualcuno.


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Come fare tutto questo

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Prima di tutto occorre prendere consapevolezza di noi stessi, di chi siamo veramente, di cosa è realmente importante per noi, dei nostri valori, imparando ad accettare la vita con i suoi alti e bassi e che ogni difficoltà che ci troviamo ad affrontare è una lezione da cui imparare.

Poi dovremmo smettere di credere che saremo felici solo quando tutto sarà come vogliamo noi, quando saremo ricchi o quando incontreremo la persona dei nostri sogni…se non sai chi sei, come puoi trovare qualcuno adatto a te?

La felicità non può essere condizionata al verificarsi di certe circostanze, una continua rincorsa dietro qualcosa che sfugge e muta, producendo in noi solo frustrazione e scoramento.

Dovremmo invece cercare di mettere il focus su qualcosa di più stabile e profondo; la fiducia in noi stessi e nelle nostre abilità, l’amore per la nostra parte fragile e vulnerabile, il senso di pace e appagamento di quando entriamo in contatto con noi stessi senza maschere e senza giudizio…è lì che risiede la felicità, perché anche togliendo tutto ciò che abbiamo di materiale, quella parte di noi rimarrà intatta e ci permetterà di affrontare tutto con un grande senso di pace e appagamento.

La domanda giusta che dobbiamo porci è, come dice Daniele Di Benedetti, “Se togli tutto ciò che hai, chi sei?” … e da lì ripartire per trovare la felicità.


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