Coronavirus, perché il sapone lo distrugge?


Lo spiegano studi scientifici come quello dell’agenzia Taiwan Centers for Disease Control. Le molecole del detergente attaccano il “guscio” esterno delle particelle del virus, rendendolo inattivo. Scopri in che modo. 

doccia sapone donna


Da quando è esplosa l’emergenza Coronavirus ce lo sentiamo ripetere di continuo. Non ci sono ancora cure specifiche o vaccini su cui fior fiori di ricercatori stanno lavorando senza sosta, ma sembra che la migliore protezione venga data da sapone, facilmente reperibile e nelle case di ognuno di noi. Perchè?

Come ha evidenziato Repubblica.it, ci aiutano a fare chiarezza alcuni studi scientifici, tra cui quello a cura di Centers for Disease Control di Taiwan, agenzia del Ministero della salute e del benessere della Repubblica di Cina (Taiwan). Gli esperti impegnati nelle indagini hanno spiegato come il sapone riesca a distruggere il materiale genetico del Coronavirus. Le sue molecole, infatti, sono in grado di attaccare il rivestimento esterno delle particelle virali del Covid-19.


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Coronavirus: la struttura del virus e l’azione del sapone

lavender-2430927-1280 Foto di S. Hermann & F. Richter Pixabay

I virus, come evidenzia Focus.it, sono formati, per la maggior parte, da acido ribonucleico (RNA), proteine e lipidi. Queste tre componenti devono rimanere insieme per agire con efficacia e intaccare le cellule umane. Se anche solo uno solo di essi si divide dagli altri, il virus risulta inattivo.

coronavirus-4945416-1280 mohamed Hassan Pixabay

È proprio il risultato che si ottiene usando il sapone, le cui molecole, formate da una testa idrofila attratta dall’acqua e da una coda idrofobica che si lega ai lipidi, penetrano per l’appunto nel doppio strato lipidico delle particelle virali, separando i grassi e incapsulandoli in bolle dette “micelle”. Dunque, quando ci laviamo le mani con acqua e sapone, vengono interrotti i legami che tengono insieme RNA, proteine e lipidi del virus, che così è destabilizzato.

Coronavirus: fondamentale l’igiene delle mani

sterilization-equipment-4969975-1280 Foto di นิธิ วีระสันติ

 

Le droplets, ovvero le goccioline di saliva, possono rimanere su una superficie, soprattutto dopo uno starnuto o un colpo di tosse. Le goccioline evaporano abbastanza velocemente, ma il virus respiratorio rimane sul materiale su cui si è depositato. Se noi tocchiamo quegli oggetti con le mani vi entriamo in contatto.

Se poi ci tocchiamo anche gli occhi, il naso o la bocca, ne veniamo infettati. Ecco perché la comunità scientifica continua a ripetere quanto sia importante lavarsi accuratamente le mani con un detergente. L’acqua da sola non basta. Se il sapone non è a portata di mano, si possono usare prodotti a base alcolica come i gel disinfettanti, anche sotto forma di salviettine monouso, da strofinare con cura su ogni angolo delle proprie mani.

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