Diarrea del viaggiatore

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La diarrea del viaggiatore colpisce essenzialmente coloro che si recano per lavoro o per turismo in Paesi caratterizzati da carenze igienico-sanitarie più o meno importanti e proprio per questo si dividono in tre gruppi distinti e separati.

Area geografica ad alto rischio che comprende i Paesi dell’America Latina, l’Africa settentrionale, occidentale e orientale e buona parte dell’Asia.

Area geografica a  rischio moderato che comprende Paesi dell’Europa mediterranea, Cina, Medio oriente, Sud Africa e i Paesi delle ex repubbliche sovietiche.

Area geografica a basso rischio che comprende il resto dell’Europa, Stati Uniti, Canada, Giappone, Australia e Nuova Zelanda.


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diarrea del viaggiatore

Si tratta di una patologia intestinale sostenuta per lo più da batteri o virus, più difficilmente da parassiti, e il maggior veicolo di contagio e’ l’acqua così come la frutta e le verdure locali.

Non bisogna nemmeno sottovalutare la carne, soprattutto se cruda o poco cotta, e il pesce.

Questo disturbo intestinale che può anche riservare in alcuni casi delle cattive sorprese, può essere di norma evitato ricorrendo a delle precauzioni di base  legate anche al buon senso.

Visto che i più importanti veicoli di contagio sono legati all’acqua, e quindi anche alle colture che potrebbero essere state irrigate con acqua contaminata, la prima regola in assoluto è quella di non bere mai acqua che non sia rigorosamente di provenienza certa, quindi solo acqua imbottigliata dando la preferenza alle marche più note.

Stesso discorso per quanto riguarda la frutta che deve essere sbucciata prima di essere consumata e la verdura che, meglio, se evitata.

Per lo stesso motivo è bene non consumare gelati, che potrebbero essere stati prodotti con latte non pastorizzato, così come non aggiungere mai dei cubetti di ghiaccio nelle bevande.

Niente carne cruda, così come per il pesce.

Per l‘igiene personale, lavarsi sempre accuratamente le mani ogni qual volta si viene a contatto con persone del luogo o con alimenti sospetti.

L’acqua per la propria igiene, così come quella utilizzata per lavarsi i denti, perderà la sua pericolosità se bollita per una quindicina di minuti, per cui sarà meglio ricorrere sempre a questa precauzione.


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