Incubi notturni: cosa li causa e come si risolvono?

Arianna Preciballe
  • Laureata presso il NID - Nuovo Istituto Design

Gli incubi notturni sono un disturbo che affligge una vasta fetta della popolazione mondiale, esattamente il 7%. Questo problema può portare a diversi disagi, non solo legati alla qualità del sonno ma anche a quella della vita. 

Incubi notturni

Gli incubi sono dei sogni dal contenuto terrificante, in cui il soggetto sperimenta emozioni molto forti, dalla rabbia alla tristezza, passando per ansia e paura.

Durante questi episodi, la persona può anche muoversi nel sonno e addirittura emettere qualche suono; rare ma possibili sono anche le manifestazioni di attivazione del sistema nervoso autonomo come le palpitazioni, la sudorazione, e il respiro accelerato.

Gli incubi tendono a presentarsi nelle prime ore dell’alba e una vota sveglio il soggetto continua a vivere nel disagio, dato dal vivido ricordo della terribile esperienza che sembra più reale che mai.

Di norma la durante dell’evento è breve (dai 4 a 15 minuti) ma spesso dopo l’episodio ci si svegli e si fatica a riaddormentarsi. Inutile dire, quindi, che la qualità del riposo risente moltissimo di tali disturbi, che nei casi più gravi possono provocare attacchi di panico oppure di ansia.

Come si può risolvere, allora, la cosa?

Incubi: cosa li provoca e come curarli

Incubi notturni

Quando a provocare incubi non è la componente genetica, possono essere molte le cause che portano all’insorgenza di questi fenomeni. Questi sono la deprivazione di sonno e ritmo sonno -veglia irregolare, l’utilizzo di antidepressivi e/o narcotici o la loro interruzione improvvisa, gli spuntini notturni (o la cena pesante), alcuni fattori psicologici.

Per trattarli, perciò, è innanzitutto fondamentale capire se si tratta di un disturbo provocato dall’ansia o da un disturbo post traumatico da stress. In questo caso, lavorando sul disagio psicologico, il disturbo si attenua e scompare di conseguenza.

In nostro aiuto possono venire anche le tecniche di rilassamento all’addormentamento mentre è necessario ricorrere ai farmaci quando il disturbo ha un’elevata frequenza e compromette in maniera sensibile la qualità della vita. In questi casi, però, è bene farsi consigliare dal proprio medico.