Orticaria: sintomi, cause e cura

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Gossip, Moda e Design

L’orticaria è un tipo di reazione allergica, acuta o cronica, che interessa la cute. S manifesta con piccoli rigonfiamenti irregolari e arrossati che provocano un intenso prurito. Ma come si può curare?

Orticaria: sintomi, cause e cura

Come suggerisce il nome, questa patologia si manifesta con sintomi analoghi a quelli prodotti dal contatto con l’ortica: prurito, bruciore, arrossamenti ed eruzioni cutanee di varia forma e dimensione.

Ad aver sofferto di questa patologia almeno una volta nella vita è circa il 20 per cento della popolazione. L’orticaria compare all’improvviso e può durare da poche ore a più di sei settimane. Fino a 6 settimane si tratta di orticaria acuta.

Le cause sono varie: può essere determinata da agenti anche molto diversi tra loro come alimenti, additivi, farmaci, sostanze chimiche, stimoli termici, sforzi fisici, microrganismi.

Talvolta può capitare che l’orticaria non scompaia del tutto, con manifestazioni ricorrenti che superano le 6 settimane. In tal caso l’orticaria viene definita cronica; questa reazione cutanea, tuttavia, non mette in pericolo la vita del paziente.

Orticaria: come combatterla

Orticaria: sintomi, cause e cura

L’orticaria può colpire entrambi i sessi, anche se ha una maggiore incidenza tra le donne di mezza età. Il 30 per cento circa delle persone colpite da orticaria hanno anche assistito alla comparsa dell’angioedema, in cui il gonfiore si diffonde in zone piuttosto vaste e colpisce con maggior frequenza le labbra oppure le palpebre; può anche comportare febbre.

Quando si è affetti da orticaria bisogna evitare:

  • calore ambientale;
  • sforzi fisici;
  • stress emotivo;
  • assunzione di alcool.

La diagnosi di orticaria è in genere semplice ma necessita di particolare esperienza. I test diagnostici sono molti e vanno eseguiti alla luce del sospetto clinico; quando si riesce a trovare la causa dell’orticaria la terapia razionale si fonda sulla prevenzione, ovvero sull’eliminazione della causa stessa, curando comunque i sintomi finché persistono.

La terapia di prima scelta è rappresentata dagli antistaminici di nuova generazione che uniscono all’efficacia un’ottima tollerabilità. Nei casi di resistenza alla terapia antistaminica ci si può avvalere anche di altri farmaci come, ad esempio, la ciclosporina.

Nei casi di emergenza si ricorre ai cortisonici per via generale o, nell’anafilassi, all’adrenalina.