Trapianto: scoperta una sostanza che libera il paziente dai farmaci antirigetto

Svolta per il trapianto: pazienti liberi dai farmaci antirigetto

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Una vera svolta per le persone trapiantate, che possono finalmente dire addio alla miriade di farmaci anti-rigetto che sono costretti ad assumere.

L’equipe di ricercatori che ha scoperto la sostanza, che per al momento non ha un nome ma viene riconosciuta da una sigla (CP-690,550), e’ capitanata da Paul Changelian, della Scuola di Medicina della Stanford University.

L’esperimento ha dato ottimi risultati su topi e scimmie che, rispettivamente, avevano ricevuto un trapianto di cuore e reni.

Pare che la sostanza riesca a bloccare con efficacia il rigetto degli organi trapiantati e non da’ effetti collaterali.

In genere un soggetto che subisce un trapianto è, oggi, costretto ad assumere dei farmaci atti ad agire sul sistema immunitario, che entrando in allarme con la presenza di un corpo estraneo, l’organo trapiantato, agisce attaccandolo, attraverso un enzima.

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Ecco, la sostanza scoperta ha la funzione di disattivare questo processo in maniera specifica.

Ciò che oggi non avviene con i farmaci anti-rigetto, che non sono cosi’ specifici, ma interferiscono col sistema immunitario senza selettività, portando molto effetti collaterali al paziente.

L’esito dei test sugli animali è andato a buon fine, ma ora bisogna perfezionare l’uso del farmaco, prima di poter essere sperimentato sull’uomo e successivamente commercializzato.