Trappole mentali ed emotive: come uscirne e come non crearle


Siamo così bravi a costruirci delle trappole mentali ed emotive, a convincerci delle nostre verità assolute tanto da rimanerci incastrati e perdere la fiducia in noi stessi e nella vita. Ma la chiave per aprire il lucchetto è ancora una volta nelle nostre mani, dentro di noi.

trappola mentale


Le convinzioni limitanti

Non sono capace, non ho la forza, non ce la faccio, non fa per me… quante volte ci siamo detti queste frasi nell’attimo prima di mollare, quando abbiamo dubitato di noi e delle nostre potenzialità.

Tutto questo perché ci portiamo dentro delle convinzioni date dai nostri genitori, dalla società o dal sentire comune che vive in uno spazio protettivo e di paura. In un loop di pensieri limitanti non possiamo che rimanere lì a girare nella ruota del criceto delle nostre insicurezze, senza mai andare oltre a scoprire cosa c’è.

Vi do’ una buona notizia! Tutti coloro che sono usciti dalla ruota stanno bene, sono vivi e hanno scoperto qualcosa di nuovo su se stessi, sulla vita, sulla felicità e sulle infinite opportunità che la vita ci offre.


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La rete del pescatore

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Giorno per giorno, convinzioni su convinzioni abbiamo costruito una rete che ci ha intrappolato con nodi così fitti da non riuscire più a vedere la luce fuori, diventando così preda del pescatore che ci trascina di qua e di là nella sua rete.

Occorre allora avere fede, ancorarsi alla certezza che fuori c’è un mondo pieno di opportunità, bellezza e amore, alla consapevolezza che ogni nostro nodo interiore può essere sciolto perché lo abbiamo creato noi, involontariamente, per paura, per difesa, per mancanza di strumenti. Abbiamo dentro di noi, per natura, tutte le capacità per affrontare ogni situazione; siamo programmati per la sopravvivenza.

A volte bisogna ricorrere al coraggio, altre alla sfrontatezza, altre ancora ad un sano egoismo, perché solo noi sentiamo il dolore di quella corda che stringe e, prima che il segno lasciato diventi indelebile, dobbiamo liberarcene e prenderci cura di noi. Andare a fondo, all’origine del nodo e iniziare con umiltà e pazienza a scioglierlo.

“Nonno, nonno, ci sarà un modo per non farsi acchiappare? Bisogna saper distinguere la luce delle stelle da quella delle lampare.” Mannarino

Ognuno si salva da solo

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Come siamo stati bravi a costruirci le nostre trappole e a rimanerci incastrati, dovremo essere altrettanto abili ad uscirne, districando uno ad uno quei nodi interiori, andando a cercare quelle insicurezze che non siamo riusciti a superare e che ci hanno reso dipendenti da qualcosa o qualcuno esterno a noi; dall’approvazione, dal bisogno di conferme, dalla paura di essere abbandonati e di trovarci soli.

Ognuno si salva da solo, se ha il coraggio di guardarsi dentro con umiltà, di togliersi la maschera e perdere qualche apparente comodità.

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