Diabete e Sport


obesità e sport


Il diabete e l’attività fisica sono strettamente collegati.

Va innanzi tutto fatta una distinzione tra diabete di tipo 1 e di tipo 2.

Il primo è di origine genetica e esordisce sin dalla tenera età, per cui si sarà costretti a conviverci per tutta la vita, con la necessità di condurre uno stile di vita adeguato alla propria condizione.

Il diabete di tipo 2, invece, esordisce in genere dopo i 40 anni ed è per lo più legato alla sedentarietà.

A differenza del diabete di tipo 1, quello di tipo 2 non è caratterizzato da una carenza di insulina, bensì da una resistenza dei tessuti alla sua azione, cosa che appunto nei soggetti con qualche chilo di troppo, senza poi parlare dei soggetti obesi, è una condizione quasi inevitabile.

In genere, i chili in eccesso sono il risultato di uno stile di vita discutibile, caratterizzato da sedentarietà e da una alimentazione scorretta, condizione che nei soggetti geneticamente predisposti, è di fatto la causa scatenante dell’insorgenza del diabete di tipo 2, detto anche diabete dell’adulto.

L’attività fisica è da sempre riconosciuta come un elemento fondamentale per tenere sotto controllo questo tipo di diabete, e addirittura per prevenirlo, dal momento che essendo questa patologia caratterizzata da una insulino-resistenza che riduce l’assorbimento del glucosio anche del 35-40 %, il movimento favorisce l’insulino-sensibilità che migliora l’assorbimento del glucosio, e questa sensibilità perdura anche per 40-72 ore terminata l’attività fisica.

obesità e sport

Per capire meglio certi meccanismi che gestiscono il nostro organismo, è necessario sapere che l’assorbimento del glucosio avviene in tre fasi e, nello specifico, il trasporto del glucosio dal sangue al muscolo, il passaggio del glucosio attraverso la membrana cellulare e, infine, la fosforilazione del glucosio nel muscolo stesso.

L’attività fisica, quindi, è di fondamentale importanza per ottimizzare questo processo, che altrimenti subirebbe dei veri e propri intoppi.

Per attività fisica, poi, si intende camminare a passo un po’ più vivace del normale, per almeno 30 minuti al giorno, tutti i giorni, ovviamente una passeggiata continua.

Infatti non basta sommare i tempi di percorrenza a piedi dalla macchina al bar  o dalla scrivania alla fotocopiatrice.

Sarebbe un po’ come barare contro se stessi, quindi sarebbe una cosa stupida.


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