Allergia all’uovo nei bambini: sintomi e cure


Perché i bambini possono essere allergici all’uovo? Quali sono i sintomi di un’allergia all’uovo? Come si può curare l’allergia all’uovo nei bambini?
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Sintomi, cure e ricerca per le allergie all’uovo dei bambini.

Nel nostro paese i bambini allergici all’uovo tra i 0 e i 2 anni sono solo l’1,5%, un dato molto contenuto che però non deve essere sottovalutato.
La maggior parte delle allergie alimentari possono manifestare i primi sintomi di intolleranza anche dopo molte volte l’assunzione dell’alimento: l’uovo, in genere, manifesta quasi immediatamente i primi sintomi dell’intolleranza, sintomi talvolta molto gravi e per questo da tenere sotto controllo.

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Sintomi dell’allergia all’uovo nei bambini

E’ possibile capire se i bambini sono allergici all’uovo e derivati verificando i seguenti sintomi:

– mal di pancia
– vomito
– diarrea
– orticaria
– dermatite atopica
– choc anafilattico (nei casi più gravi)

I sintomi si manifestano, come già detto, entro poche ore dall’assunzione dell’uovo.

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Cure per l’allergia alle uova nei bambini

La prima cosa da fare, ovviamente, è eliminare tutti gli alimenti che possono contenere uova: in genere è un tipo di allergia che sparisce da sola con il tempo e dura circa 3 anni.
Superata la fase critica, in genere, si reintroducono gradualmente i vari alimenti con uova, il tutto seguendo attentamente le indicazioni del pediatra.
Nel caso in cui l’allergia non sparisse entro i 6 anni e nei casi più gravi dove fosse presente lo choc anafilattico, e’ possibile valutare un tipo di terapia di desensibilizzazione: in pratica, in ambito ospedaliero, vengono somministrati al piccolo dosi sempre più massicce di uovo per 8-10 giorni.

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Quando introdurre l’uovo nello svezzamento

In genere tutti i pediatri consigliano l’introduzione dell’uovo a partire dall’ottavo o nono mese, iniziando solo con il rosso (tuorlo) per poi introdurre il bianco (albume) dal primo anno di età.
Recentemente la ricerca pare aver fatto ricredere questa metodologia: secondo gli ultimi studi l’introduzione fin dai primi mesi dello svezzamento dell’uovo (sia tuorlo che albume) potrebbe ridurre sensibilmente il pericolo delle allergie.
La ricerca non ha ancora dato prove definitive quindi, fino a indicazioni più precise, si raccomanda sempre di seguire le indicazioni del pediatra.

Nel caso in cui si presentassero i sintomi sopra descritti, occorre rivolgersi ad un medico specializzato che prescriverà dei test per confermare l’intolleranza e in caso decidere, in base al grado, se togliere completamente l’alimento sostituendolo con altri contenenti proteine animali oppurre ridurne l’assunzione seguendo precise modalità.

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