Come proteggere i bambini dal caldo


Proteggere dal sole i bambini: consigli , indicazioni e suggerimenti per difendere la pelle dei bambini al mare

L’estate è arrivata e con lei il caldo afoso che rischia di mettere in serio pericolo la salute dei nostri bambini: il sole e il caldo possono diventare molto pericolosi se non si adottano contromisure per limitare questi due fattori che se sottovalutati, potrebbero causare problemi molto seri.

La Federazione italiana medici pediatri, impegnata da anni ad aiutare i genitori nel crescere i propri figli, anche quest’anno ha stilato un regolamento da seguire per essere pronti ad affrontare l’estate con le sue controindicazioni, rendendo le vacanze un momento di relax e divertimento e non motivo di preoccupazione.

Vediamo insieme le regole per i bambini sulla spiaggia


Quale crema solare e quale fattore di protezione per i bambini

creme-bambini-sole

Da anni i dermatologi invitano grandi e piccoli ad utilizzare creme protettive: questo consiglio è fondamentale per evitare ustioni o scottature, il fattore di protezione deve essere almeno pari a 50 (questo fino ai 6 anni di età) e dovrà essere applicata sulla pelle ogni 2 o 3 ore: è necessario spalmare la crema su tutto il corpo in modo meticoloso, le zone che rimarranno scoperte potranno essere colpite dai raggi del sole provocando oltre che potenziali scottature anche disturbi più gravi.
Per quanto riguarda il tipo di crema solare, se la pelle del piccolo non riscontra problemi, è possibile usare anche le creme solari di mamma e papà (creme solari testate mi raccomando)

A che ora far prendere il sole al bambino

bambino spiaggia tramonto

Come per gli adulti, ancor più per i bambini, dalle 11 alle 16 è caldamente consigliato di evitare l’esposizione della pelle al sole: sono le ore più calde e oltre a far aumentare la temperatura del corpo i raggi solari possono provocare scottature molto più facilmente.
Fino ai 6-8 mesi è sconsigliato esporre il piccolo alla luce del sole direttamente;: superati gli otto mesi fino ai 30-36 mesi la pelle dei nostri bambini potrà essere esposta per brevi periodi ma solo nelle prime ore della mattina e nel tardo pomeriggio (8-10:30 / 16:30-19:00).
Va comunque precisato che è bene che i piccoli non rimangano per troppo tempo esposti al sole e che siano adeguatamente protetti da creme solari con fattore di protezione elevato.

Abbigliamento in spiaggia da bambini

Per il vostro bambino un cappellino è obbligatorio: molto probabilmente non gradirà questo accessorio, specialmente se il bimbo è molto piccolo, ma è di fondamentale importanza il suo utilizzo per evitare colpi di sole.
Per le mamme più protettive è possibile far indossare al piccolo, oltre al costume, una maglietta di cotone: questo impedirà al sole di colpire direttamente la pelle, preservandone l’integrità.
Una crema solare, invece, permetterà alla pelle del nostro piccolo di abbronzarsi in modo graduale evitando scottature o problemi ben più seri.

Cosa far bere ai bambini in spiaggia

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I bambini hanno un costante bisogno di liquidi: l’idratazione specialmente  in estate, è importantissima e deve essere mantenuta costante somministrando al bambino liquidi.
Niente bibite, l’acqua la bevanda migliore che possa bere: la temperatura dell’acqua non deve essere troppo fredda, una differenza eccessiva tra temperatura ambiente e acqua potrebbe comportare problemi di stomaco al piccolo.
Vi consigliamo di somministrare come unica bevanda l’acqua: bibite gasate e succhi contengono zuccheri che oltre a far aumentare la sete di certo non aiutano il loro organismo già sotto stress a causa del forte caldo estivo.

Cosa far mangiare in estate ai bambini

cosa mangiare spiaggia bambini

Alimenti come uova, carne, lattici e pesce sono sconsigliati durante l’estate: il calore rischia di alterarne la conservazione .
Molto meglio nutrirsi con cibi freschi, ricchi di liquidi e vitamine: un pranzo a base di frutta e verdura è l’ideale per il nostro e loro corpo.
La sera, terminata la giornata, potremo valutare un piatto differente magari a base di carne o pasta per compensare le calorie non assunte durante la giornata in spiaggia.

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