Gli asili nido aiutano le donne al lavoro: fondi europei importanti

Redazione SoloDonna
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap

Le difficoltà delle donne a lavorare e gestire la propria famiglia sono molte: grazie agli asili nido, però, questo gap è stato ridotto aiutando le mamme a vivere la loro carriera professionale con più libertà e opportunità di crescita

Gli asili nido aiutano le donne al lavoro: fondi europei importanti

Conciliare lavoro e famiglia non è facile, sopratutto se parliamo di una donna impegnata a dover crescere un bimbo nato da pochi mesi: la partecipazione del mondo femminile nel mondo del lavoro, è sempre stata svantaggiata e, nonostante le numerose iniziative, il gap con gli uomini c’è e ci sarà sempre.

Uno dei pilastri delle politiche per l’occupazione delle quote rosa sono sicuramente gli asili nido: proprio per questo due regioni su tutte, Lazio e Umbria, hanno deciso di usare fondi strutturali per ridurre la differenza sul mercato del lavoro offrendo nuove opportunità alle neo mamme.

Per capire la crisi nelle assunzioni del mondo femminile ecco alcuni dati: in Italia la crescita occupazionale è salita solo dello 0,8%, partendo da un 49,3% e arrivando ad un misero 52,1%, per poi crollare al 48,6% a causa del Covid, di 101 mila posti di lavoro, ben 99 mila erano occupati da donne

Progetto per l’infanzia in Umbria

E così il progetto Edu Design della Regione Umbria, progetto finanziato con il Fondo europeo per lo sviluppo regionale 2014-2020, mira a migliorare l’efficacia dei sevizi all’infanzia nei comuni di Spoleto, Castel Ritaldi, Campello sul Clitunno e Giano dell’Umbria.

Queste le parole di Paola Agabiti, assessora alla programmazione europea, bilancio e risorse umane e patrimoniali, turismo, cultura, istruzione e diritto allo studio della Regione Umbria.

Il progetto si inserisce perfettamente nelle politiche di sostegno ai servizi educativi integrativi all’infanzia che la regione sta portando avanti. È nella primissima infanzia, infatti, che si gettano le basi di tutti gli apprendimenti futuri del bambino. Per questo i Poli 0-6 anni rappresentano una vera innovazione con la realizzazione di luoghi fisici in cui i bambini e le bambine sono accolti con percorsi educativi, laboratori permanenti di ricerca, innovazione, partecipazione e apertura al territorio. Il progetto prevede poi di accompagnare la crescita nelle diverse fasi e sfide dell’età evolutiva fino all’adolescenza