Belen: Cecilia e Stefano De Martino accusati di pubblicità occulta

31/05/2021

Mentre la bella Belen Rodriguez si gode dei momenti di puro relax e amore in una villa in Tosca, sua sorella Cecilia e il suo ex marito Stefano De Martino sono stati accusati di pubblicità occulta. A quanto pare l’Antitrust ha aperto un’istruttoria per vigilare sull’operato di Cecilia e Stefano. 

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Belen si sta godendo del tempo con i suoi affetti più cari prima della nascita della sua piccola Luna Marie. L’argentina ha deciso di trascorrere un po’ di tempo con i suoi genitori, il suo amato Antonio, Santiago e sua sorella Cecilia in una meravigliosa villa in Toscana.

Un momento perfetto per la Rodriguez e la sua famiglia che si gode un po’ di tempo insieme nella meravigliosa villa immersa nel verde e munita di piscina.

A rompere questo momento idilliaco è stato un comunicato diramato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. In quest’ultimo, viene comunicato che è stata aperta un‘istruttoria contro Cecilia, Stefano De Martino! Ma scopriamo qualche dettaglio in più su questa importante comunicazione.


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Cecilia e Stefano sotto accusa

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Nel comunicato, Cecilia e Stefano vengono accusati di pubblicità occulta. In pratica, la sorella e l’ex marito di Belen tramite i loro profili Instagram hanno pubblicizzato il marchio “Glo Hyperv” senza però inserire nessuna avvertenza grafica o testuale che facesse capire la finalità promozionale.

Ecco infatti quanto si può leggere sulla nota ufficiale:

L’esortazione di De Martino, Rodriguez appare volta a moltiplicare su Instagram i post che rinviano al marchio Glo Hyper, in modo da promuovere la visibilità del dispositivo coerentemente al rapporto commerciale che lega gli influencer al titolare del marchio. L’effetto pubblicitario ottenuto dai professionisti non è tuttavia riconoscibile nella sua natura commerciale perché non sono presenti avvertenze grafiche o testuali che consentano di identificarne la finalità promozionale”.

La nota poi continua spiegando che l’indagine è stata avviata per individuare tutte le comunicazioni apparentemente neutrali e senza scopo di marketing che però sono in grado di influenzare i consumatori.

Inoltre, l’Autorità ha anche voluto sottolineare che più volte è stato ricordato che sui social qualsiasi tipo di promozione o pubblicità deve essere esplicita e chiaramente riconoscibile! Adesso, non ci resta che vedere come si evolverà la situazione.

Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Esperta in: TV e Gossip
  • Fonte Google News
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