Burger King discrimina le donne? Annuncio preferenziale per uomini a Terni

Redazione SoloDonna
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
03/05/2022

A Terni scoppia la polemica: un annuncio di Burger King, nota catena di fast food, mette. nei guai il colosso americano. Il punto vendita della città in Umbria sembra essere discriminante per le donne

Burger King discrimina le donne? Annuncio preferenziale per uomini a Terni

L’annuncio apparso  al Burger King di Terni riapre l’annosa polemica sulla discriminazione delle donne sul mondo del lavoro

Se sei interessato ad entrare a far parte del nostro staff lascia il tuo cv all’interno del locale. Al momento diamo precedenza al personale maschile

Parole che lasciano poco spazio alla fantasia, e mettono nero su bianco la scelta del fast food di privilegiare nella scelta gli uomini, di fatto penalizzando le candidate donne.
Il cartello, affisso nel punto vendita presente all’interno del centro commerciale Cospea Village, ha sollevato molte polemiche, creando non pochi problemi anche al personale del fast food costretti a giustificarsi del contenuto dell’annuncio

“Ci è già stato fatto presente che può essere interpretato male, ma da parte nostra non c’è alcun intento discriminatorio. Qui infatti lavorano per la maggior parte donne ne abbiamo anche assunte due recentemente. Ora ci serve qualche maschio per lo scarico della merce”.

Nessuna discriminazione, quel posto di lavoro richiede molta forza

Queste le parole del manager che, in qualche modo, ha provato a dimostrare la buona fede del cartello.
Il Burger King di Terni, attualmente, vede impegnate 4 manager donne più altre nove ragazze come dipendenti: gli uomini assunti sono solamente tre (di cui uno pronto a licenziarsi per motivi personali)

Cerchiamo quindi almeno altri due o tre uomini perché ci serve della forza maschile. Il lavoro è pesante e la differenza fisica c’è. Per l’ultimo scarico mi sono dovuta far aiutare da un’altra dipendente

Così il manager ha fatto chiarezza, spiegando la richiesta come necessità operativa e non discriminatoria: i CV delle candidate donne non vengono infatti rifiutati, ma la prestanza fisica visto il duro lavoro è una caratteristica importante.
Il cartello verrà comunque rimosso e modificato, ha spiegato il responsabile del punto vendita