Congedo mestruale, in Veneto è già realtà: l’azienda veneziana riconosce un giorno di permesso retributivo

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
16/09/2022

Il congedo mestruale diventa realtà in Veneto, dove Ormesani, a partire dallo scorso agosto, riconosce un giorno al mese di assenza retribuita per le proprie dipendenti per condizioni di malessere e disagio legate alle mestruazioni.

Congedo mestruale, in Veneto è già realtà: l’azienda veneziana riconosce un giorno di permesso retributivo

Il congedo mestruale è ormai stato introdotto in Francia, Spagna e Regno Unito mentre in Italia resta ancora un’incognita. L’ultima volta che l’argomento fu trattato risale al 2016, quando fu presentata una legge sul tema mai approvata, e da allora nessun governo se ne è più occupato.

Nel frattempo, però, l’azienda Ormesani situata a Quarto D’Altino (Venezia) ha riconosciuto un giorno al mese di assenza retribuita per le proprie dipendenti per motivazioni legate alle mestruazioni. L’azienda si pone dunque da apripista, nella speranza che possa fungere da esempio nell’introduzione di una legge a livello statale che stabilisca il diritto al congedo mestruale.

Congedo mestruale: la decisione di Ormesani

Congedo mestruale, in Veneto è già realtà: l’azienda veneziana riconosce un giorno di permesso retributivo

Ormesani è un’azienda di spedizioni che si trova in Veneto e conta un centinaio di dipendenti dall’età media di 37 anni, di cui 59 donne. Dallo scorso agosto, l’azienda ha introdotto il nuovo permesso aziendale di un giorno per le dipendenti che vivono condizioni di disagio, malessere e dolore causate dalle mestruazioni. Inoltre, amministratori delegati Martino e Andrea Ormesani hanno messo a disposizione delle dipendenti le tampon box nei bagni aziendali.

Ma come è nata l’iniziativa dell’azienda? A rivelarlo è Martino Ormesani:

Tutto è nato da un video sul tema che mia moglie ha visto su Instagram, postato in giugno da un’azienda di Milano, la Traininpink. Ne abbiamo discusso con mio fratello e in azienda. Abbiamo rilevato il livello di gradimento, visto che si tratta sempre di temi un po’ delicati. Il risultato è stato di gran lunga favorevole. Ad agosto, quindi, siamo partiti.

L’obiettivo di questa iniziativa è di favorire il benessere aziendale:

Anche se c’è chi purtroppo ha avuto dei problemi simili, questa iniziativa non nasce ad personam. Io e mio fratello siamo entrambi sposati. In famiglia nessuno affronta queste difficoltà, il congedo è nato semplicemente come gesto che noi consideriamo umano nei confronti delle dipendenti che, al di là delle patologie, possono trovarsi in determinati momenti dell’anno, o per le ragioni più disparate, ad avere un ciclo più doloroso del solito.