Coppia gay: via libera all’adozione e al doppio cognome

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
05/09/2022

Il Tribunale per minorenni di Bologna ha dato il via libera per l’adozione e il doppio cognome a una coppia gay, dopo che la Procura aveva negato alla compagna della madre biologica il riconoscimento del suo cognome.

Coppia gay: via libera all’adozione e al doppio cognome

A Bologna, una coppia di donne ha ottenuto il via libera dal Tribunale per minorenni per l’adozione di una bambina. La coppia aveva ricorso alla procreazione eterologa da donatore, ma dopo l’iscrizione all’anagrafe della bambina all’anagrafe, la Procura aveva negato il cognome della compagna della madre biologica.

Il Tribunale di Bologna dice sì all’adozione di una coppia gay

Coppia gay: via libera all’adozione e al doppio cognome

I giudici del Tribunale per minorenni di Bologna hanno dato il consenso per l‘adozione di una bambina da parte di una coppia di donne, insieme da 11 anni. Secondo il Tribunale, infatti, l’adozione da parte della compagna della madre biologica risponde:

pienamente al superiore interesse della minore, consentendole di godere della continuità affettiva, educativa ed emotiva di una famiglia solida e stabile, nella quale la stessa ha potuto costruire la propria identità.

Le due donne di Parma si sono sposate con unione civile nel 2018, poco prima che la bambina nascesse con procreazione eterologa da donatore, e dopo la nascita, l’ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti iscrisse la bambina all’anagrafe riportando entrambi i cognomi delle donne.

Quello della compagna, però, venne cancellato due anni dopo in seguito al ricorso presentato dalla Procura secondo cui un figlio nato fuori dal matrimonio può essere riconosciuto da uno dei due genitori, purché siano persone di sesso diverso.

La decisione del Tribunale

Coppia gay: via libera all’adozione e al doppio cognome

Diversa è stata la conclusione a cui il Tribunale per minorenni di Bologna è giunto:

Il cognome è una parte essenziale e irrinunciabile della personalità. La relazione affettiva tra due persone dello stesso sesso che si riconoscano come parti di un medesimo progetto di vita costituisce a tutti gli effetti una famiglia.

Le due donne hanno commentato la vicenda affermando di essere soddisfatte, nonostante questo percorso sia costato loro tempo, energie e soldi, per poi dichiarare che la bambina:

è stata ignara di tutto, fortunatamente. Devo dire che non c’è mai stato un atteggiamento ostile. Una volta, all’asilo, un bambino ha detto una frase del tipo ‘lei ha due mamme’, ma la maestra è stata molto brava, è intervenuta e il tutto si è risolto senza particolari problemi.