Coronavirus: il nuovo modulo dell’autocertificazione, cosa cambia?

- 24/03/2020

Diffuso il nuovo documento che serve per gli spostamenti. Sono state inserite ulteriori aggiunte per domicilio, residenza, luogo di partenza e quello di destinazione. In arrivo multe più severe per i trasgressori. 

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Da lunedì 23 marzo 2020 è cambiato nuovamente il modulo per l’autocertificazione anti-Coronavirus dei cittadini che intendono fare spostamenti.

Lo ha previsto una circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, alla luce del nuovo decreto del presidente del Consiglio pubblicato in data 23 marzo in Gazzetta Ufficiale e contenente ulteriori misure contro la diffusione del Coronavirus.

Nuovo modulo autocertificazione dal 23 marzo: cosa cambia

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Nel nuovo documento di auto-certificazione ci sono ulteriori aggiunte. Il cittadino dichiara di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al COVID-19 di cui all’articolo 1, comma 1, lettera c), del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020. Deve inoltre indicare l’indirizzo da cui è iniziato lo spostamento nonché il luogo di destinazione.


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Non solo. Nel nuovo modulo, il dichiarante deve indicare oltre alla sua residenza anche il domicilio. Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l’ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo «concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone» nel territorio nazionale.

Per quanto riguarda i motivi dello spostamento, restano le «comprovate esigenze lavorative», i «motivi di salute» e la «situazione di necessità». La voce «assoluta urgenza» sostituisce quella del «rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza», in quanto viene recepito il dpcm del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all’altro.

Rimane la «situazione di necessità» per spostamenti all’interno dello stesso Comune, come già previsto dai Dpcm dell’8 e del 9 marzo.

Violazione divieti anti-Coronavirus: multe più pesanti

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Il nuovo modulo va presentato in caso di controllo. Si può scaricare dal sito del Viminale. Se non hai la stampante a casa, puoi ricopiarlo a mano.

Nelle prossime ore il Consiglio dei Ministri potrebbe approvare un decreto per inasprire le multe per chi viola i divieti. Le novità riguarderebbero una sanzione amministrativa attorno ai duemila euro.

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