Coronavirus: Zumba per bambini in quarantena

- 28/03/2020

La cooperativa sociale La Cordata apre le porte della struttura, con tutte le necessarie precauzioni sanitarie, ad alcuni bambini che hanno i genitori in ospedale per Covid-19. Al via raccolta fondi e/o volontariato a distanza. 

5-8-year-old-development-through-play


In piena emergenza Coronavirus, la cooperativa sociale milanese La Cordata ha deciso, insieme al Comune di Milano, alla Cooperativa Comin, a Emergency e alla Diaconia Valdese, di fare la sua parte e di aiutare chi è maggiormente fragile. In che modo? Con il nuovo progetto ZumBimbi.

La struttura di via Bonaventura Zumbini 6, nel capoluogo lombardo, apre infatti le porte a bambine e bambini tra i 6 e i 14 anni i cui genitori sono in ospedale perché positivi al Coronavirus. E i piccoli non hanno altri adulti di riferimento che possano prendersi cura di loro. In ottemperanza al protocollo sanitario, sarà garantita loro la quarantena in isolamento.


Leggi anche: Come raccontare il Coronavirus bambini: consigli per i genitori

Educatori e psicologi per i minori di ZumBimbi

Zumbimbi Cordata interni

Ha dichiarato a TV2000 Claudio Bossi, presidente della cooperativa sociale La Cordata: «Con un sopralluogo fatto insieme ad Emergency abbiamo trovato tutti i dispositivi tecnici che ci consentissero il totale isolamento di un piano dal resto della struttura». Ci sono tredici stanze per gli ospiti e due per gli operatori.

Ha proseguito Bossi: «I bambini devono essere accolti in camere singole se provengono da un nucleo familiare. I fratelli possono stare insieme nella stessa camera. Devono stare tutti obbligatoriamente all’interno della camera, arrivando da una situazione di contagio in famiglia».

Gli educatori sono, in tutto, 24 e si alternano in 3 turni di 8 ore. Ogni operatore gestirà due camere, oltre a loro c’è un’équipe di psicologi che lavorerà a distanza con i minori in una situazione di altissimo trauma. La struttura è completamente sanificata due volte al giorno.

Progetto ZumBimbi: raccolta fondi e volontariato a distanza

coronavirus child

È partita anche una raccolta fondi per comprare tablet, in modo che i bambini possano rimanere in contatto con genitori e insegnanti, ma non solo. Vuoi aiutare i piccoli ospiti de La Cordata? Ecco come puoi fare:

– con una donazione. I tuoi soldi permetteranno di comprare i materiali, i giochi che ci mancano e sostenere il costo degli operatori che è ingente e la Cooperativa non può sostenere interamente: sono 24 operatori al giorno, oltre agli psicologi e al personale dedicato alla logistica.

Puoi donare attraverso bonifico sul c/corrente dedicato, BPM. IBAN: IT 95 D 05034 01740 0000 0000 2232 intestato a “La Cordata Società Cooperativa”, causale: “erogazione liberale progetto ZumBimbi”. A breve potrebbe essere attivato anche un conto PayPal.

– proponiti come volontario a distanza. Sei un giocoliere/prestigiatore/attore/cantastorie e puoi dedicare del tempo ai nostri piccoli ospiti? Manda il link a un video dimostrativo a [email protected], la tua disponibilità oraria e il tuo cellulare. Sei un insegnante e puoi supportare nei compiti? Scrivi!

– aiuta con il materiale. Termometri, traverse per letti singoli, tablet, play station, pennarelli e tempere, libri per bambini. Scrivi a [email protected] specificando cosa puoi dare, se hai modo di recapitarlo in via Zumbini 6 e, se non ti è possibile, dove/quando si può ritirare il materiale. Presumibilmente la cooperativa avrà anche bisogno di vestiario. Puoi scrivere per indicare eventuale disponibilità di mutande, calze, pigiami, pantaloni, magliette, maglioni e felpe, specificando l’età di riferimento dei capi.

La Cordata interni

La struttura di via Bonaventura Zumbini 6 a Milano, dove si svolge il progetto ZumBimbi, normalmente è un hotel/residence di 80 posti letto per soggiorni medio-brevi, rivolto a turisti e lavoratori, un pensionato per studenti e, contemporaneamente, un progetto di residenzialità leggera, ovvero un luogo di social housing per persone e famiglie in temporanea difficoltà o emergenza abitativa.

Per questa emergenza, gli spazi sono stati riconvertiti per seguire le indicazioni sanitarie e per fare posto a quelli nuovi, di aiuto alla comunità.

Commenti: Vedi tutto