Donne sottoposte a test post-Covid sessista: vergognoso

Camilla Principi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
18/03/2021

Luca Paladini, portavoce dei Sentinelli, è stato colpito dal Covid, durante una visita all’ospedale di Bollate è stato sottoposto ad un questionario per valutare la capacità di autonomia soprattutto delle persone anziane: “Lombardia 2021 o Medioevo?”. Ma le domande lo hanno lasciato senza parole. Cosa è successo?

Donne sottoposte a test post-Covid sessista: vergognoso

L’ospedale in questione ha sviluppato una bellissima iniziativa: quella di richiamare i cittadini che sono stati colpiti dal Covid nei mesi precedenti, per sottoporli ad una visita di controllo e analizzare come il virus possa aver avuto effetti psico-fisici sui soggetti contagiati. Purtroppo questa visita ha portato Luca Paladini ad una triste scoperta.

Paladini sconvolto: la scoperta del questionario sessista

Donne sottoposte a test post-Covid sessista: vergognoso

Il caso è stato sollevato da Luca Paladini, portavoce dei Sentinelli di Milano, che si è ammalato di Covid (insieme a tutta la sua famiglia). Il Paladini ha ricevuto una telefonata dalla Regione, destinata in realtà al padre, nella quale gli si proponeva di tornare in ospedale per un controllo post covid. L’uomo ha spiegato di essere stato affetto anche lui da Covid-19 e per questo hanno proposto  anche a lui di sottoporsi al test. Recatosi all’ospedale di Bollate gli è stato consegnato un questionario, una serie di domande divise per genere, che hanno sconvolto il Paladini. Della serie:

“Capacità di usare il telefono” (usa il telefono in modo normale, risponde ma non è in grado di chiamare”, “Mezzi di trasporto” (Viaggia da solo con la propria auto, si sposta solo con assistenza di altri), “Assunzione di farmaci” e via così. In mezzo, tre domande, su tutte un asterisco in cima e la scritta: “Solo per donne”. Le categorie: “Preparazione del cibo” (organizza, prepara e serve i pasti in modo adeguato, ha bisogno di avere cibi preparati e serviti, eccetera), “Governo della casa” (mantiene autonomamente o con assistenza occasionale il governo della casa, non partecipa ad alcuna operazione, eccetera) e infine “Biancheria” (fa il bucato personalmente, non è in grado di farlo).

Luca confessa di esserci rimasto molto male alla visione di quelle domande sessiste:

“Sono rimasto allibito davanti a quelle domande, l’ho fatto presente sia a un’infermiera che al medico e l’ho anche scritto nella valutazione finale che mi hanno chiesto, ma nessuno ha saputo darmi spiegazioni”, dice Paladini. Quel questionario, da quello che si capisce, è quello della scala Iadl (Instrumental activities daily living), uno strumento ideato in America nel 1969 utilizzato soprattutto per i pazienti anziani, per valutare lo stato di decadimento psicofisico e, appunto, prende in considerazione parametri per capire il grado di autonomia: “Ma il questionario, oltre a essere stato dato anche a me che non sono un paziente geriatrico, resta discriminatorio – commenta Paladini -: se anche fosse un vecchio questionario non è pensabile che in un ospedale lombardo, nel 2021, venga proposto ancora così, con specifiche che parlano di donne che si occupano della casa e uomini che usano l’auto e lavorano”.

L’ospedale di Bollate, dopo lo scandalo ha ritrattato, cercando di recuperare alla grande gaffe:

“E’ stato un errore nella traduzione del questionario che originariamente era in inglese, un errore che riguarda soltanto pochi fogli: dopo la segnalazione sono stati immediatamente ritirati, non c’era alcun intento discriminatorio”.