Federica Pellegrini, laurea honoris causa con una tesi dal titolo: “Ciclo mestruale e prestazione sportiva”

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
19/09/2022

Federica Pellegrini riceverà la laurea honoris causa dall’Università San Raffaele di Roma con un tesi intitolata “Ciclo mestruale e prestazione sportiva”. L’argomento è spesso considerato un tabù, in particolar modo nel mondo dello sport, ed è molto caro alla nuotatrice, che non ha mai nascosto come il ciclo mestruale abbia spesso influenzato le sue gare.

Federica Pellegrini, laurea honoris causa con una tesi dal titolo: “Ciclo mestruale e prestazione sportiva”

L’Università San Raffaele di Roma ha deciso di conferire a Federica Pellegrini la laurea honoris causa in “Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate” con una tesi intitolata “Ciclo mestruale e prestazione sportiva“.

Dopo i tanti premi, riconoscimenti, trofei e medaglie, la nuotatrice raggiunge uno dei suoi sogni più grandi, quello della laurea. La campionessa, infatti, ha rivelato più volte che l’agonismo non le ha permesso di laurearsi e finalmente il 29 settembre riceverà la laurea honoris causa.

Alla cerimonia prenderanno parte numerosi personaggi noti de mondo dello sport, tra cui anche Giovanni Malagò, presidente del Coni e ormai grande amico della nuotatrice.

Federica Pellegrini si laurea: la tesi su “Ciclo mestruale e prestazione sportiva”

Federica Pellegrini, laurea honoris causa con una tesi dal titolo: “Ciclo mestruale e prestazione sportiva”

Giovedì 29 settembre, Federica Pellegrini terrà una lectio magistralis dal titolo: “La donna e la performance sportiva: come il ciclo mestruale può influenzarne la prestazione”. L’obiettivo della lezione sarà quello di fare luce su un argomento considerato spesso un tabù, soprattutto nel mondo dello sport:

Non si studia a livello sportivo: effetti collaterali e conseguenze. Io l’ho fatto con la psicologa Bruna Rossi, abbiamo cercato di regolarizzare e di calcolare il ciclo. Prendo la pillola. Ma se parlo di queste cose rientro nel genere piccola donna alle prese con problemi suoi, poco interessanti. Il ciclo non va d’accordo con il mito.

Il tema è stato più volte affrontato dalla nuotatrice, che non hai mai nascosto come il ciclo mestruale abbia più volte influenzato la sua carriera, come alle Olimpiadi di Rio:

Quella finale è stata l’unica cosa sbagliata in un anno da incorniciare. Mi sono ascoltata dentro a lungo, ho parlato con l’allenatore Matteo Giunta e alla fine abbiamo capito che la causa è stata la vicinanza al ciclo. L’ho calcolato malissimo, e mi sono trovata a gareggiare nel momento per me peggiore fisicamente: mi sentivo come su un’altalena, con cali e stanchezze repentine. In finale ero un’altra persona rispetto al giorno prima. Ma non mi attacco a scuse: è un aspetto che ho sottovalutato.