Friuli, è polemica per la Festa degli Uomini: petizione contro la gara sessista

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
05/08/2022

È polemica in Friuli, dove il 2 agosto si è svolta la Festa degli Uomini a Monteprato di Nimis, in provincia di Udine. L’evento è diventato oggetto di una petizione online a causa di una competizione conosciuta come la “gara di mangiatrici di banane”.

Friuli, è polemica per la Festa degli Uomini: petizione contro la gara sessista DA FINIRE

A Monteprato di Nimis, in provincia di Udine, si festeggia la Festa degli Uomini dagli anni ’70. L’evento ha acquisito nel tempo sempre più successo e ancora oggi, nel 2022, si è tenuto il 2 agosto.

Quest’anno, però, la festa è stata oggetto di polemica: l’evento, infatti, ruota intorno a una competizione, vale a dire la “gara di mangiatrici di banane“, considerata da molti sessista. Per questo motivo è stata lanciata una petizione online per porre fine alla gara.

Friuli, campagna online per cancellare la festa sessista

Friuli, è polemica per la Festa degli Uomini: petizione contro la gara sessista DA FINIRE

Si tiene ogni anno, dagli anni ’70, la Festa degli Uomini a Monteprato di Nimis, in provincia di Udine. All’interno dell’evento si svolge sempre una competizione, conosciuta come la “gara di mangiatrici di banane“, dove gli uomini tengono una banana rigorosamente sbucciata all’altezza del bacino porgendola alla bocca della concorrente, che deve ‘mangiarla’ senza utilizzare le mani, che devono essere dietro la schiena. Vince la ragazza che ne riesce a mangiare di più.

Quest’anno, però, la festa e la competizione sono diventate virali perché accusate principalmente di sessismo. Per questo motivo, è stata lanciata una petizione online per chiedere l’annullamento della gara:

La questione della “Gara di mangiatrici di banane” non è l’ennesima trovata goliardica, simpatica, innocua il cui unico obiettivo è riempire il programma. Il punto della questione è: perché il programma di questa festa non è stato immaginato diversamente? Perché ciò che è festa per l’uomo, o festa dell’uomo, si traduce in una forma di oppressione, denigrazione, oggettificazione e sessualizzazione per la donna e della donna?

Questo è quanto si legge nel testo della raccolta firme.

Nel frattempo, gli organizzatori della festa si difendono affermando che si tratti di una semplice e tradizionale “goliardata“. Eppure, i riferimenti sessuali sono fin troppi e la competizione si rivela essere una vera e propria forma di denigrazione e oggettificazione della donna.