Ingresso a scuola scaglionato in base al genere: è polemica per la decisione della preside

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
11/09/2022

La decisione di una preside di una scuola media di Palermo sullo scaglionare l’ingresso degli studenti e delle studentesse in base al genere ha suscitato una forte polemica da parte dei genitori, che hanno accusato la scelta di essere sessista.

Ingresso a scuola scaglionato in base al genere: è polemica per la decisione della preside

È polemica in Sicilia per la decisione di una preside di scaglionare l’entrata degli studenti e delle studentesse in base al genere. Secondo quanto previsto dalle nuove regole della scuola media Piazzi di Palermo, il rientro a scuola previsto per il 15 settembre avrà inizio con l’ingresso separato degli alunni e delle alunne: alle ore 8.00 le porte si apriranno per le studentesse, mentre i colleghi maschi potranno entrare dalle 8.03.

La decisione della preside è stata contestata dai genitori delle alunne e degli alunni della scuola, che l’hanno accusata di sessismo.

Femmine e maschi entrato a scuola separati: contestata la decisione della preside

Ingresso a scuola scaglionato in base al genere: è polemica per la decisione della preside

La preside della scuola media Piazzi di Palermo ha deciso di scaglionare l’ingresso degli studenti e delle studentesse in base al genere. La decisione è stata fin da subito contestata dai genitori, in particolare sulle chat di gruppo degli adulti, come riportato da La Repubblica, che contestano la scelta della preside per essere sessista e inaccettabile nel 2022.

La preside Aurelia Patanella si difende, definendosi allibita dalla polemica emersa in questi giorni, e giustifica la sua scelta perché rappresenta il modo più immediato per evitare assembramenti. Tuttavia, secondo il papà di uno studente della scuola:

Se il problema è il contenimento del contagio da Covid si poteva prevedere un ingresso per classi, anziché per genere. Nel 2022 non si può accettare una scelta simile.

La presidente, però, replica affermando che pianificare l’ingresso in base alle classi e per ordine alfabetico sarebbe stato molto più complicato.  Nonostante ciò, una mamma solleva la questione transgender:

E se dovesse esserci un ragazzo transgender? Abbiamo fatto tanti passi in avanti verso l’inclusione e il superamento delle barriere di genere, e adesso con una circolare si torna indietro

A quest’accusa, la presidente risponde affermando:

È chiaro che se viene un bambino vestito da bambina, può entrare anche con le alunne. Noi non mandiamo via nessuno e mai lo faremo. Non accetto polemiche strumentali. È solo il modo più immediato per garantire l’ingresso ordinato e in sicurezza degli studenti.