Iran: al via il riconoscimento facciale per identificare le donne senza hijab

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
12/09/2022

Dopo la legge che inasprisce l’obbligo dell’hijab, l’Iran ha deciso di introdurre una nuova tecnologia di riconoscimento facciale per identificare le donne che decidono di non indossare l’hijab.

Iran: al via il riconoscimento facciale per identificare le donne senza hijab

L’Iran ha deciso di introdurre il riconoscimento facciale sui mezzi pubblici per identificare le donne che non indossano l’hijab. Si tratta di una tecnologica che permetterebbe l’identificazione di coloro che non rispetteranno la nuova legge sul velo, firmata il 15 agosto dal presidente del Paese Ebrahim Raisi, un mese dopo “La Giornata dell’Hijiab e della Castità” del 12 luglio. Il provvedimento per far rispettare la legge sull’hijab e sulla castità ha portato a un nuovo elenco di restrizioni su come donne e ragazze possono vestirsi.

Iran: le donne costrette ad indossare l’hijab

Iran: al via il riconoscimento facciale per identificare le donne senza hijab

L‘obbligo di indossare il velo è stato introdotto dopo la rivoluzione del 1979, che rese l’Iran una teocrazia islamica, e il nuovo decreto non ha fatto altro che inasprirlo. Per fare rispettare le nuove regole, l’Iran introdurrà un meccanismo di riconoscimento facciale che permette di identificare le donne che non rispettano la nuova legge:

La tecnologia ora ci consente di abbinare le immagini (riprese dalle telecamere, ndr) alle foto sulle carte d’identità nazionali, permettondo di identificare le donne senza hijab.

ha annunciato Mohammad-Saleh Hashemi-Golpayegani, Segretario del Dipartimento iraniano per la Promozione della virtù e la prevenzione del vizio.

Il nuovo decreto ha immediatamente attirato critiche sui social e molte donne, in segno di protesta, avevano deciso di non portare il velo in pubblico in varie città iraniane, filmandosi e condividendo i video sui propri profili social. Le protestanti sono state arrestate e costrette a confessarsi in televisione.

Ali Khanmohammadi, portavoce dell’Organizzazione per la promozione della virtù e il rifiuto del vizio, ha dichiarato all’agenzia di stampa iraniana Fars che le autorità avrebbero arrestato più di 300 persone accusate di fare campagna contro l’obbligo del velo nel Paese.

Indossare il velo dovrebbe essere una libera scelta per le donne, ma le vecchie e nuove misure iraniane lo rendono obbligatorio.