Lavoro: aumenta la sottoccupazione in Europa e Italia, colpite soprattutto le donne

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
31/07/2022

Cresce la sottoccupazione in Europa e il fenomeno colpisce soprattutto le donne. Dopo i dati diffusi in merito al Global Gender Gap Index 2022 del World Economic Forum, il report di Eurofund evidenzia la situazione occupazionale nel continente europeo.

Lavoro: aumenta la sottoccupazione in Europa e Italia, colpite soprattutto le donne

Il report di Eurofund mette in evidenza come il fenomeno della sottoccupazione sia in crescita nel continente europeo, soprattutto per quanto riguarda le donne.

Nello specifico, il report valuta la crescita del cosiddetto “labour slack” (lavoro debole), inteso come lo scarto tra il lavoro desiderato e il lavoro disponibili. Questo fenomeno riguarda soprattutto la scelta di un lavoro part-time, che spesso si rivela essere un ripiego, data la difficoltà di trovare un impiego più sicuro.

Altri problemi messi in evidenza dal report sono la sovraqualificazione e le retribuzioni inadeguate.

Labour slack e sottoccupazione

Lavoro: aumenta la sottoccupazione in Europa e Italia, colpite soprattutto le donne

Secondo il report, il fenomeno del labour slack riguarda il 14% degli occupati in Europa, concentrandosi soprattutto nelle zone meridionali. Nella classifica, l’Italia si posiziona seconda, con una percentuale pari al 22,8%, dietro la Spagna e seguita dalla Grecia. Agli ultimi posti si collocano Repubblica Ceca, Polonia e Malta.

Per quanto riguarda la sottoccupazione, l’andamento di questo fenomeno si è rivelato essere piuttosto irregolare. In Italia, la percentuale è amentata rispetto al 2009, aumentando 1,4 punti percentuali e raggiungendo il 3%.

Le donne sono le più colpite

Lavoro: aumenta la sottoccupazione in Europa e Italia, colpite soprattutto le donne

Entrambi i fenomeni colpiscono maggiormente le donne rispetto agli uomini, come specificato dai ricercatori che hanno realizzato il report:

pur essendo mediamente più istruite, ad oggi in UE le donne lavorano ancora meno degli uomini. A causa di pregiudizi sociali e culturali sui ruoli familiari spesso sono costrette più dei loro colleghi maschi a scegliere occupazioni con meno ore, che permettano loro di dedicarsi principalmente alla cura della famiglia e della casa. Condizioni dettate da una forte disparità di genere che ancora incide in Europa.

Il record si registra in Spagna, dove il 7,6% delle donne svolge un lavoro con un quantitativo più basso di ore (contro il 2,8% degli uomini). Seguono i Paesi Bassi (7,5%) e la Francia (6,3%). L’Italia (4,2%) è solo leggermente al di sopra della media Ue