Lutto nel mondo della televisione: è morto Gianluca Galeazzi

Un doloroso addio per il mondo televisivo e non. È morto Giampiero Galeazzi, ex canottiere e amato telecronista sportivo, aveva 75 anni.

galeazzi g

Una carriera brillante e decorata quella di Giampiero Galeazzi, spentosi oggi, venerdì 12 novembre 2021, dopo che da tempo aveva problemi di salute. Canottiere, poi giornalista, conduttore, telecronista, Giampiero Galeazzi ha segnato il mondo dello sport e della televisione; purtroppo da anni conviveva con una grave forma di diabete che l’ha portato a spegnersi nella giornata di oggi.

Impossibile non ricordare almeno una delle sue inconfondibili telecronache sportive, specialmente per quanto riguarda il canottaggio. Dalla memorabile voce e dal modo di comunicare coinvolgente e avvolgente, Giampiero Galeazzi è ed è stato un personaggio molto apprezzato dai telespettatori e in particolar modo dagli amanti dello sport.


Leggi anche: Uomini e donne: flirt tra Sophie Codegoni e Gianluca De Matteis?

Giampiero Galeazzi: una vita piena

galeazzi

Per quanto Giampiero Galeazzi sia stato un volto molto presente nel piccolo schermo, negli ultimi anni – sia per l’età che per i problemi di salute – egli aveva deciso di ritirarsi. L’ultima apparizione dell’amato telecronista risale infatti a tre anni fa, quando fu ospite a Domenica In.

Nato a Roma, Giampiero Galeazzi si è fatto strada dapprima nel mondo dello sport, divenendo un canottiere professionista fino a vincere il campionato italiano nel singolo (1967) con tanto di medaglia di bronzo al valore atletico. Poi l’anno dopo, un’altra vittoria. Questa volta nel doppio, al fianco di Giuliano Spingardi.

Galeazzi, conosciuto anche con l’appellativo di “Bisteccone”, iniziò a collaborare con la Rai come giornalista sportivo, mentre ancora impegnato in prima persona nello sport. Alle Olimpiadi del 1972 a Monaco di Baviera, fu proprio Galeazzi l’inviato, mentre qualche anno dopo fu inviato della Domenica Sportiva per gli incontri del campionato di calcio di serie A.

In occasione delle medaglie d’oro nel canottaggio di Giuseppe e Carmine Abbagnale alle olimpiadi di Seoul 1988 e di Antonio Rossi e Beniamino Bonomi a Sydney 2000, Giampiero Galeazzi segnò con ancor più clamore, grazie al suo incredibile entusiasmo, delle vittorie già molto sentite. Commenti che rimaranno nella storia e che gli amanti dello sport non possono dimenticare.


Potrebbe interessarti: Estate in diretta, Gianluca Semprini confessa una rinuncia faticosa

Nel 2009, ancora attivo nel mondo televisivo, Galeazzi seguì le partite della Confederations Cup con Jacopo Volpi e Zbigniew Boniek.  Fu poi commentatore calcistico nella trasmissione “90º minuto” con Franco Lauro ma anche in Replay con Zibi Boniek. Galeazzi ha anche partecipato a Notti Mondiali con Paola Ferrari, Maurizio Costanzo.

Una vita pienamente vissuta, non tanto per la brillante carriera ma perché il suo lavoro e il modo in cui Galeazzi lo ha sempre vissuto non era “un lavoro”, bensì una passione, uno stile di vita. E il pubblico lo ha sempre percepito.