I Maneskin su tutte le furie: rispondono alle accuse

20/03/2021

La band romana vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo porterà la bandiera italiana al prossimo Eurovision Contest; in molti hanno criticato la scelta di eliminare le parolacce inserite nel testo pur di partecipare. Damiano, frontman della band, ha risposto a queste accuse durante il live del giovedì di FQMagazine: “Il brano non dipende dalle parolacce!”.

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I Maneskin sono una band romana che prenderà parte, in quanto vincitori del 71esimo Festival di Sanremo, al prossimo Eurovision song contest; la possibilità di farsi conoscere da un pubblico così vasto fa gola a molti, soprattutto ad una band la cui età media è meno di ventidue anni.

Molti utenti, compreso Mario Adinolfi, hanno accusato i giovani rockettari di essersi “venduti” pur di partecipare al contest europeo, avendo accettato la scelta di eliminare le parolacce contenute nel loro testo:

“Pur di partecipare all’Eurofestival, i Maneskin hanno accorciato il brano con cui hanno vinto a Sanremo e cancellato tutte le parolacce. Ve la immaginate la risposta di Guccini se gli avessero chiesto di farlo dall’Avvelenata? I Maneskin invece sono stati ‘zitti e buoni”


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Damiano e la sua band, ospiti del live del giovedì di FQmagazine, condotto da Claudia Rossi e Andrea Conti però ci hanno tenuto a specificare quanto in realtà sia una accusa infondata, lanciata solo per fare scandalo.

La risposta della band alle accuse

fedez maneskin

I Maneskin, secondi classificati di Xfactor 2017, avranno un’occasione d’oro nel poter far conoscere la loro musica in tutta Europa; alla polemica montata in questi giorni nel far censurare le parolacce inserite nel testo, Damiano risponde così:

“Non capisco perché parli di noi… Comunque, il messaggio della canzone è una cosa molto più ampia di “caz*o” e “coglio*i”, quindi cambiare quelle parole non cambia il senso del testo. Se ci avessero detto ‘cambiate il testo, cambiate le sonorità’ allora è chiaro che lì è un discorso di integrità”.

Nel frattempo i biglietti per vederli in concerto, non appena sarà possibile tornare ad esibirsi dal vivo, vanno a ruba e la band si sta preparando al contest più amato d’Europa. In un anno in cui non è possibile esibirsi pubblicamente, opportunità come questa alzano la posta in gioco a dismisura.

Non basteranno tutine attillate, foto provocanti e un atteggiamento da belli e dannati per convincere mezza Europa, siamo curiosi di vedere come i Maneskin affronteranno questa esperienza. 

 

Vito Girelli
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