Molestie sul lavoro: una donna su tre ne è vittima

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
04/08/2022

Per molte donne andare a lavoro può diventare un problema, soprattutto quando si è state vittime di molesti e discriminazioni al suo interno. Il rapporto pubblicato da Fondazione Libellula fornisce una fotografia piuttosto allarmante della situazione; infatti, più di una donna su due si chiara vittima di molestie e discriminazione sul luogo di lavoro.

Molestie sul lavoro: una donna su tre ne è vittima

Per chiunque il luogo di lavoro dovrebbe rappresentare uno spazio sicuro entro il quale trovarsi a proprio agio, anche per avere un maggiore stimolo a lavorare. Purtroppo, però, il più delle volte non è così. Può capitare, infatti, che non si vada d’accordo con il proprio o la propria collega o che il capo sia troppo severo. Quando si è una donna, inoltre, si può andare incontro anche a situazioni ben peggiori, come molestie e discriminazioni.

Secondo i dati emersi dal rapporto di Fondazione Libellula, più di una donna su due (55%) si dichiara vittima di una manifestazione diretta di molestia e discriminazione sul lavoro.

Lavoro: una donna su due è vittima di molestie e discriminazioni

Molestie sul lavoro: una donna su tre ne è vittima

La Fondazione Libellula ha condiviso i risultati emersi dalla survey LEI (Lavoro, Equità, Inclusione) tramite cui sono state intervistate oltre 4.300 lavoratrici e libere professioniste in tutta Italia con l’obiettivo di fotografare, appunto, lo stato dell’equità di genere del mondo del lavoro italiano.

Purtroppo, i dati sono tutt’altro che positivi e rassicuranti: più di una donna su due (55%) si dichiara vittima di una manifestazione diretta di molestia e discriminazione sul lavoro mentre addirittura il 22% ha avuto contatti fisici indesiderati e il 53% ha ricevuto complimenti espliciti indesiderati. A compiere le molestie sono soprattutto i colleghi (55%), seguiti da capi (19%) e altri responsabili (6%).

Di fronte a tutto ciò, il 58% delle donne intervistate non reagisce efficacemente di fronte a una molestia, di queste il 38% non vuole passare come una persona troppo aggressiva o “quella che se la prende”, mentre l’11% non sa come fare.

La fotografia emersa dai risultati della survey LEI mostra come in Italia si sia ancora ben lontani dal raggiungere l’equità di genere nel mondo del lavoro.