Nuovo Piano di Ripresa: stanziati 400milioni per l’impresa femminile

Camilla Principi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
01/05/2021

Cosa prevede il Piano Nazionale di ripresa e resilienza? Secondo gli esperti dovrebbero essere stanziati 6,6 miliardi e 750 mila posti di lavoro soprattutto nel settore del digitale e del verde.

Nuovo Piano di Ripresa: stanziati 400milioni per l’impresa femminile

Cosa prevede il recovery del lavoro? A quanto pare si prevede lo stanziamento di 6,6 miliardi di euro e 750 mila nuovi posti id lavoro. Questa è la missione che le Politiche per il lavoro devono attuare per la ripresa e resilienza, aiutati e sostenuti anche dagli aiuti che arrivano dall’Europa, soprattutto per quanto riguarda il settore digitale e quello green.

Obiettivi del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza

Nuovo Piano di Ripresa: stanziati 400milioni per l’impresa femminile

Ma quali obiettivi si prefissa il Pnrr? Oltre al potenziamento delle politiche attive e la formazione professionale, il rafforzamento dei centri per l’ impiego e la promozione dell’acquisizione di nuove competenze delle nuove generazioni, si pone l’obiettivo di promuovere la crescita di imprese femminili, con lo scopo di raggiungere la reale parità di genere. Scopriamo insieme cosa prevede questo nuovo Piano Nazionale Ripresa Resilienza per ciò che concerne la parità di genere.

Pnrr: imprese femminili

Nuovo Piano di Ripresa: stanziati 400milioni per l’impresa femminile

Le donne, i giovani, precari e gli autonomi purtroppo hanno pagato il prezzo più alto della recessione innescata dalla pandemia, che ha portato alla cancellazione di un milione di posti di lavoro in un solo anno. Il nuovo Piano Nazionale Ripresa e Resilienza punta a promuovere l’imprenditoria femminile, stanziando 400 milioni. Lo scopo è quello di accrescere questo settore e sostenere realizzazioni di progetti aziendali innovativi. Per questo verrà creato il Fondo imprese donna e sostenuto il Fondo per l’imprenditoria femminile, previsto dalla legge di Bilancio 2021. A partire dal secondo trimestre del 2022 sarà attivo il Sistema nazionale di certificazione della parità di genere, abbinato a un sistema premiante per le aziende che riducono i gap di genere (stipendi, carriere, opportunità, tutele).