Omofobia: in Russia vietata la diffusione dei libri Lgbt+

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
25/08/2022

Continua l’oppressione dei diritti alle minoranze sessuali in Russia. Questa volta a stabilire un nuovo divieto è l’autorità per le comunicazioni del Paese, che ha proibito la diffusioni di libri che promuoverebbero “relazioni sessuali non tradizionali”.

Omofobia: in Russia vietata la diffusione di libri Lgbt+

La comunità Lgbt+ non ha vita facile nella maggior parte dei paesi del mondo, se non in tutti, ma uno tra tutti che cerca di contrastare qualsiasi avanzamento in materia di riconoscimento dei diritti alla comunità è sicuramente la Russia.

Dopo l’affermazione di Apti Alaudinov, il capo del battaglione ceceno Akhmat impegnato nell’invasione Ucraina, il quale ha dichiarato di “combattere una guerra santa contro il mondo Lgbt e l’Anticristo dei pervertiti“, arriva la decisione dell’autorità per le comunicazioni in Russia di fermare la distribuzioni di testi che promuoverebbero “relazioni sessuali non tradizionali”.

Russia:  stop alla diffusione di libri Lgbt+

Omofobia: in Russia vietata la diffusione di libri Lgbt+

La Roskomnadzor, l’autorità per le comunicazioni in Russia, ha chiesto all’Unione russa del Libro di fermare la distribuzione di testi che, secondo l’ente che si occupa di censura, promuoverebbero “relazioni sessuali non tradizionali”. A comunicare la notizia è stata la testata online indipendente Meduza, citando a sua volta la Tass.

In Russia i diritti della comunità Lgbtq+ sono tutt’altro che difesi e la legge del 2013 ha vietato qualsiasi tipo di manifestazioni in difesa di questi diritti. La norma, fortemente voluta dal presidente Vladimir Putin, punisce ufficialmente la promozione tra i minori delle “relazioni non tradizionali”. Secondo gli autori di questa legge “lo scopo (è quello) di proteggere i minori dalle informazioni che promuovono la negazione dei valori tradizionali della famiglia”.

L’obiettivo del Cremlino è quello di evitare l’esposizione dei bambini all’omonormatività, vale a dire l’idea secondo cui l’omosessualità sia una questione normale nella società, mettendo di fatto al bando l’omosessualità: vietato qualsiasi riferimento ad essa rivolto ai più giovani, ovviamente divieto assoluto alle marce del Pride e allo sfoggio –in qualsiasi momento o luogo – di bandiere arcobaleno.