Omofobia, la denuncia della consigliera trans Porpora Marcasciano: insultata e minacciata

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
01/09/2022

Ennesimo atto di omofobia quest’estate e questa volta a danno di una consigliera comunale a Bologna e Presidente della Commissione Pari Opportunità del consiglio, Propora Marcasciano. A denunciare l’accaduto è stata la diretta interessata tramite un post Instagram.

Omofobia, la denuncia della consigliera trans Porpora Marcasciano: insultata e minacciata

La consigliera comunale di Bologna Porpora Marcasciano ha denunciato di essere stata insultata e aggredita con coltelli in una spiaggia. A raccontare l’accaduto è stata la diretta interessata tramite il suo account Instagram, dove ha pubblicato un post dal titolo: “LA VIOLENZA CHE CI SOMMERGE: NOI SAPPIAMO“.

Propora Marcasciano è la consigliera comunale di Coalizione civica a Bologna e presidente della Commissione Pari Opportunità, icona della transessualità italiana, scrittrice, attivista per i diritti della comunità trans.

La denuncia di Porpora Marcasciano

 

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L’episodio risale al 24 agosto. Quel giorno Porpora Marcasciano si trovava in una spiaggia della costa Adriatica che è solita frequentare e a un certo punto si è vista circondare da un branco e uno di loro ha iniziato ad aggredirla verbalmente per poi avvicinarsi a lei con un coltello in mano.

Nel suo post, la consigliera comunale ha raccontato l’accaduto:

Venti minuti di terrore, in balia di cinque balordi, in cui ho percepito impotenza, frustrazione, terrore. Il capo branco ha cominciato in modo soft, quasi gentile ad avviare un discorso che diventava man mano sempre più brutto, minaccioso, violento. Il gergo era quello omofobo con tutti gli epiteti di cui vi risparmio.

Il brutto ceffo si è avvicinato, quasi a toccarmi e con un coltello continuava a ripetere che appena lo avessi sfiorato mi avrebbe tagliato la gola. Cercava l’appiglio ed io ero certa, certissima che lo avrebbe trovato da lì a poco. La spiaggetta a quell’ora, le 2 del pomeriggio, era vuota e alcune presenze molto distanti da me. Non so dire ancora oggi a distanza di 6 giorni cosa mi ha permesso di essere qui a raccontarlo.

Porpora Marcasciano ha successivamente rivelato di non voler rivelare quanto accaduto, ma è stata poi convinta da molti suoi amici e conoscenti, e si è sentita in dovere di raccontarlo per tutte le vittime di insulti e aggressioni omofobe. L’attivista ha poi concluso il post invitando i lettori a riflette:

L’assurdità dell’accaduto e la sua imprevedibilità continuano a interrogare la mia coscienza, dovrebbero interrogare quella di tutte e tutti noi.