Omofobia: padre aggredisce la figlia e la fidanzata con un coltello

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
19/08/2022

Nuova aggressione omofoba a danno di una coppia di ragazze gay. Purtroppo, questa volta, si tratta del padre di una delle due, che ha tentato di accoltellarle in quanto non accettava la relazione omossessuale della figlia.

Omofobia: padre aggredisce la figlia e la fidanzata con un coltello

Non se lo aspettava Francesca e ben che meno Immacolata. Le due formano una coppia da circa un anno e nonostante fossero convinte che la famiglia di Immacolata avesse finalmente accettato la relazione, il padre di lei le ha minacciate e ha tentato di ucciderle con un coltello.

Le due ragazze sono state soccorse dai carabinieri e il padre si trova ora ai domiciliari. A contribuire all’aggressione anche la madre, che ha cercato di bloccare Francesca per permette al padre di aggredirla.

Omofobia: coppia gay aggredita dal padre

Omofobia: padre aggredisce la figlia e la fidanzata con un coltello

Immacolata e Francesca si sono conosciute su TikTok e sono ormai fidanzate da un anno. Le due si erano recentemente spostate a Salerno per raggiungere la famiglia di Immacolata.

Ospiti di un parente, la sera del sei agosto sono state aggredite dal padre di lei:

Abbiamo notato che appariva alterato dall’alcol. Ci ha chiesto di scendere. A un certo punto ha preso a dire che era pronto a “prendersi 30 anni di carcere”. Ma conoscendolo, non abbiamo dato peso alle sue parole. A un certo punto ci ha chiesto di uscire per prendere un caffè e ci siamo accorte che aveva un coltello con sé. Abbiamo iniziato ad avere paura.

Così ha raccontato Immacolata alla stampa. L’aggressione è avvenuta con un coltello da cucina da 25 cm e l’uomo ha cercato di ferire le due ragazze colpendole con pugni, calci e la lama.

Nel tentativo di scappare, le due ragazze sono state bloccate dalla madre che ha tentato di aiutare il marito. Le due ragazze sono riuscite a divincolarsi e hanno chiesto soccorso ai carabinieri, la cui presenza non è stata sufficiente per calmare il padre:

Quando se ne vanno le guardie ti sfondo.

Infine immobilizzato, ha negato ogni accusa e ha mostrato di non avere coltelli addosso. Ora è ai domiciliari, in attesa delle indagini della procura di Nocera. Nel frattempo le due ragazze sono state accompagnate a casa a fare le valigie e sono tornate subito a Crotone, dove i medici hanno refertato a entrambe diversi traumi, escoriazioni e lievi ferite di arma da taglio.