Parità uomo-donna in Italia: situazione drammatica, noi dietro Uganda e Zambia

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
17/07/2022

Recentemente sono stati resi noti i dati relativi al Global Gender Gap Index 2022 del World Economic Forum. Secondo quanto emerso dal report, l’Italia si collo al 63esimo posto. A livello mondiale serviranno 132 anni per colmare il divario.

Parità uomo-donna in Italia: situazione drammatica, noi dietro Uganda e Zambia

Secondo il Global Gender Gap Index 2022 del World Economic Forum, l’Italia si ferma al 63esimo posto per il divario di genere su 146 paesi, subito dopo Uganda e Zambia. Rispetto al 2021, il nostro Paese ha migliorato il suo punteggio globale di 0,001 e dista dalla Spagna di 46 posizioni, dalla Francia di 48 e dalla Germania di 53.

Gender Gap: l’Italia si colloca al 63esimo posto

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La posizione peggiore occupata dall’Italia riguarda la partecipazione economica, che comprende tasso di partecipazione al mondo del lavoro, divario retributivo di genere, reddito da lavoro stimato, presenza delle donne tra funzionari, legislatori, alti dirigenti e professioni ad alta specializzazione. Nonostante sia salito dalla posizione 114 alla 110, con un miglioramento di circa 0,003 punti, il nostro paese resta al fondo anche della classifica regionale europea, insieme a Macedonia del Nord e Bosnia ed Erzegovina.

A livello europeo, il continente presenta il secondo livello più alto per parità di genere (76.6%), con un miglioramento di 0,2 punti percentuali rispetto al 2021 e un tempo calcolato di 60 anni per colmare il divario. Alle prime posizioni ci sono Islanda, Finlandia e Norvegia. Venticinquesima su 35 l’Italia, seguita da Repubblica Slovacca, Macedonia del Nord, Bosnia ed Erzegovina, Repubblica Ceca, Polonia, Malta, Ungheria, Romania, Cipro e Grecia. Tra i paesi europei migliorati di più: Albania, Islanda e Lussemburgo.

Serviranno 132 anni per colmare il divario

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A livello mondiale, saranno necessari 132 anni per colmare il divario di genere, quattro in meno rispetto al 2021.

Secondo il report, soltanto 1 su 5 delle 146 economie mondiali considerate è riuscita a ridurre il divario di genere di almeno l’1% nell’ultimo anno. In materia di salute e sopravvivenza il divario di genere è stato chiuso al 95,8%, al 94,4% sull’istruzione, al 60,3% su partecipazione economica e opportunità e al 22% su partecipazione politica.

Secondo questo tasso di miglioramento, serviranno 155 anni per chiudere il gap riguardante l’empowerment in politica – 11 in più rispetto al 2021 – e 151 per quello sulla partecipazione economica.

Gender Gap: di cosa si tratta

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Con l’espressione “Gender Gap” si fa riferimento al divario di genere la cui ampiezza e portata viene misurata annualmente dal Global Gender Gap Report, introdotto dal Forum economico mondiale nel 2006.

Il divario consiste nella differenza di condizioni e trattamento tra uomini e donne in diversi ambiti, da quello economico a quello sociale fino a quello educativo e sanitario e molti altri.