Razzismo: medico aggredito da un paziente

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
21/08/2022

Un medico di 34 anni è stato aggredito verbalmente da parte di un paziente che ha inveito contro l’uomo con una serie di insulti razzisti. A raccontare l’accaduto è il diretto interessato, Andi Nganso, sui suoi social.

Razzismo: medico aggredito da un paziente

Andi Nganso è un medico 34enne originario del Camerun ma residente in Italia da più di quindici anni. Pochi giorni fa, mentre stava prestando servizio in Croce Rossa a Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine, il medico è stato aggredito verbalmente e insultato da un paziente.

Tramite un post sulla sua pagine Instagram, Nganso ha riportato quanto accaduto, divulgando anche l’audio degli insulti subiti, e ha reso noto di aver intenzione di sporgere denuncia.

Insulti razzisti a un medico da parte del paziente

 

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Un post condiviso da Andi Nganso (@andi_nganso)

Il 17 agosto 2022, mentre ero di turno al punto di primo intervento di Lignano, ho subito la violenza verbale razzista più feroce della mia vita e ho deciso, di concerto con il mio legale, di sporgere denuncia.

Così Andi Nganso inizia il suo post di denuncia sul suo profilo Instagram. La sera del 17 agosto, il medico è stato aggredito verbalmente e insultato da un paziente mentre svolgeva il suo lavoro.

Il paziente era un sessantenne arrivato in ambulanza in seguito a una lite che gli aveva causato diverse ferite. Dopo aver ricevuto le consegne dall’infermiera, che aveva già ricevuto aggressioni verbali misogine da parte dell’uomo, il medico ha provato a comunicare con il paziente che ha iniziato a insultarlo:

Neg*o bastardo schifoso, pezzo di mer*a, preferivo due costole rotte in più piuttosto che avere un neg*o dottore. Mi viene da vomitare. Con tutte le sfighe pure il dottore neg*o mi doveva capitare. Non toccarmi che mi attacchi le malattie.

Questi sono soltanto alcuni degli insulti razzisti che si possono sentire nell’audio condiviso da Nganso. Il medico ha fatto sapere che sporgerà denuncia e ha reso noto il motivo che l’ha portato a condividere sui social l’episodio:

La denuncia non è legata al desiderio di una giustizia unicamente personale, ma è l’esigenza di manifestare un atto di resistenza ad un odio e ad un razzismo che non solo esistono in questo Paese ma che si fanno forti quando la prossimità di un appuntamento elettorale suggerisce che certe posizioni saranno tutelate. Il razzismo è nell’aria. Lo respiriamo quotidianamente in ogni luogo della nostra società.