San Marino: approvata la legge che depenalizza l’aborto

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
02/09/2022

A San Marino il parlamento ha approvato la legge che depenalizza l’aborto. La decisione arriva dopo l’esito del referendum tenutosi lo scorso anno, in cui una maggioranza superiore al 70 per cento ha votato a favore della depenalizzazione dell’interruzione di gravidanza.

San Marino: approvata la legge che depenalizza l’aborto

Il Parlamento di San Marino ha approvato una legge per depenalizzare l’aborto lo scorso mercoledì. La decisione arriva dopo il referendum tenutosi a settembre dello scorso anno, dopo il 77,4 per cento dei votanti si era espresso a favore della depenalizzazione, costringendo in tal modo il parlamento a modificare il codice penale e a emettere una legge.

Aborto depenalizzato a San Marino: il referendum

San Marino: approvata la legge che depenalizza l’aborto

A settembre 2021 il popolo di San Marino era stato chiamato a partecipare al referendum sulla depenalizzazione dell’aborto, promosso dall’Unione Donne Sammarinesi.

Il referendum si è tenuto dopo 18 anni di tentativi di depenalizzare l’interruzione volontaria di gravidanza e ha vinto il sì, con un maggioranza del 77,3 per cento e un’affluenza del 41 per cento.

Il quesito referendario era di tipo propositivo o di indirizzo, ossia il suo intento era quello di determinare principi e criteri direttivi a cui il parlamento avrebbe dovuto attenersi per formulare una legge che regolamentasse l’aborto.

La legge che depenalizza l’aborto a San Marino

San Marino: approvata la legge che depenalizza l’aborto

Mercoledì sera il parlamento di San Marino ha approvato la legge che depenalizza l’aborto con 32 voti a favore, 7 contrari e 10 astenuti.

La legge prevede che da adesso in poi sarà possibile abortire “senza obbligo di fornire alcuna motivazione” entro la dodicesima settimana di gestazione. Si potrà interrompere la gravidanza anche dopo, in caso di pericolo per la vita o grave rischio di salute della donna, anomalie del feto, stupro o incesto.

Inoltre, la legge prevede anche l’istituzione di consultori in cui le minorenni potranno accedere alla contraccezione di emergenza senza l’autorizzazione dei genitori o la ricetta, l’inserimento di programmi di educazione sessuale nelle scuole, il divieto di effettuare interventi di interruzione volontaria di gravidanza in libera professione per il personale che scelga l’obiezione di coscienza, la perseguibilità di professionisti che forniscano informazioni false al fine di dissuadere la donna dal richiedere l’interruzione di gravidanza.

La legge impone anche la tutela della:

dignità della donna da qualsiasi giudizio morale o pressione psicologica in relazione alla scelta personale o all’intenzionalità della stessa di fare ricorso alle procedure o agli interventi previsti (dalla legge).