Una spiaggia che discrimina? Un muro per dividere uomini e donne

Francesca Naima Bartocci
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
12/08/2022

In Italia si trova l’unica (e ultima spiaggia) in Europa divisa per sessi. È uno stabilimento balneare storico, esiste dall’800 ed è stato chiuso per un periodo, poi è tornato proprio com’era nel passato.

Una spiaggia che divide i sessi: esiste in Italia ed è a Trieste

Esiste una spiaggia in Italia che mantiene una divisione tra i sessi proprio come si faceva nel passato. Si trova a Trieste ed è uno stabilimento balneare storico, ed è ancora molto frequentato.

Se nel passato era “normale” dividere aree comuni secondo il proprio sesso biologico, oggi questa divisione per sessi non si applica più, almeno nella maggior parte delle strutture e dei luoghi pubblici, tranne che per ambienti dov’è “necessario”. Infatti lo stabilimento sito a Trieste rimane l’unico nel suo genere ad essere strutturato in questo modo in tutta Europa.

Lo stabilimento a Trieste “La Lanterna”: donne e uomini separati

Una spiaggia che divide i sessi: esiste in Italia ed è a Trieste

Si chiama “La lanterna – Pedocin” ed è l’ultimo stabilimento balneare rimasto in Europa ad avere una divisione tra donne e uomini. La spiaggia si trova a Trieste, ed è stato innalzato un muro che separa il “lato donne”, di 1500 metri quadrati e il “lato uomini” che invece è di 700 metri quadrati.

Lo stabilimento esiste fin dall’800 ma il muro era stato in realtà abbattuto nel 1960. Gli abitanti della città hanno però chiesto di ricostruirlo così da avere nuovamente la possibilità di stare divisi in spiaggia.

Nella stagione 2022 i posti disponibili sono stati 375 sul “lato donne” e 175 posti invece sul “lato uomini”. L’ingresso al “Pedocin” è  gratuito appena dopo l’apertura (intorno ad aprile) mentre dalle stagioni più alte, dal mese di maggio, si può accedere solo con il biglietto per il costo di 1 euro.

Molte sono le persone che desiderano starsene in quella che è una delle spiagge più famose e piene di Trieste; molti clienti abituali sono anche appartenenti a generazioni passate, come una donna di circa 80 anni che intervistata durante un servizio ha detto che è l’unico luogo in cui si sente davvero sicura.

Pensare che nel 2022 esista un vero e proprio muro fisico che divida donne e uomini per godere del mare in uno stabilimento balneare, che anzi è voluto dagli stessi cittadini, potrebbe essere sconcertante per alcuni, mentre c’è chi lo trova giusto. E invece le persone che non si vogliono definire, cosa farebbero in una spiaggia che a seconda del sesso biologico prevede uno spazio apposito?