USA, Texas: vietato usare i pronomi e parlare di identità di genere

Rachele Luttazi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
03/09/2022

Con una votazione di 4-3, in Texas, un distretto scolastico ha approvato una legge che impone l’utilizzo dei pronomi che corrispondono al sesso assegnato alla nascita, vieta qualsiasi tipo di discussione sull’orientamento sessuale, identità di genere e fluidità di genere.

USA, Texas: vietato usare i pronomi e parlare di identità di genere

Negli Stati Uniti, un distretto scolastico del Texas ha approvato una legge che vieta l’uso dei pronomi prescelti, la discussione in aula sull’orientamento sessuale, l’identità di genere e la fluidità di genere.

USA: la decisione del distretto scolastico texano

USA, Texas: vietato usare i pronomi e parlare di identità di genere

Ad approvare la legge è stato il distretto scolastico indipendente di Grapevine-Colleyville, che si trova in un ricco sobborgo di Dallas. La legge è passata con un voto di 4-3 e stabilisce che gli insegnanti dovranno fare riferimento agli studenti solo in base ai pronomi che corrispondono al loro sesso assegnato alla nascita, indipendentemente da ciò che il genitore del bambino ha richiesto.

Inoltre, la normativa vieta qualsiasi tipo di discussione sull’orientamento sessuale e di identità di genere per gli studenti al di sotto della sesta elementare, mentre qualsiasi conversazione sulla fluidità di genere è proibita in tutte le classi.

Alla riunione programmata dal Consiglio di fondazione, durata otto ore, hanno partecipato quasi 200 persone tra studenti, genitori, alunni e attivisti esterni, i quali, però, hanno avuto solo un minuto per esprimere la propria opinione sulle politiche proposte prima del voto finale.

È polemica: genitori e studenti contrariati

USA, Texas: vietato usare i pronomi e parlare di identità di genere

La decisione presa dal Consiglio non è piaciuta a tutti i genitori, molti dei quali hanno polemizzato sulla nuova legge che ora vige nel distretto scolastico:

Puoi parlare di Babbo Natale, ma non puoi parlare dei gay agli studenti di quinta elementare. È incredibile: ti comporti come se le persone non esistessero. Ci sono migliaia di persone in questo distretto che sono LGBTQ, che vivono qui, che sono contribuenti.

A porsi contro la scelta del distretto scolastico sono anche gli stessi studenti:

Mi sono trasferito in un altro distretto quest’anno a causa della cultura della paura che continuate a creare. Faccio parte della comunità LGBTQ+, così come molti dei miei amici che rimangono nelle scuole GCISD. Le politiche che proponete li stanno mettendo in pericolo. Quindi, di cosa abbiamo paura? No, lasciami riformulare. Di cosa hai paura?