Violenza sulle donne: gli effetti sulla collettività

Camilla Principi
  • Attivista per le pari opportunità ed esperta in gender gap
25/11/2021

In questo periodo storico sembra che le donne stiano acquisendo sempre più indipendenza, affermandosi anche nel mondo del lavoro, ricoprendo cariche importanti da sempre affidate agli uomini. Questo potrebbe fare pensare che i tassi di violenza sulla donna stiano pian piano diminuendo, ma in realtà non è così…

Violenza sulle donne: gli effetti sulla collettività

A quanto pare la violenza di genere si sta intensificando sempre di più, probabilmente perché l’uomo si sente minacciato dalla “perdita di privilegi e dalla presa di potere” delle donne. È come se la progressione della società abbia portato ad una conseguente regressione dell’essere maschile, rendendolo sempre più ostile e violento nei confronti delle donne.

Violenza sulle donne: quanti casi ancora oggi?

Violenza sulle donne: gli effetti sulla collettività

Secondo alcune analisi, attuate dall’Organizzazione mondiale della sanità, una donna su tre subisce ancora violenza fisica e sessuale, che può essere inflitta dal partner o da parte di terzi. Purtroppo è una forma mentis radicata ormai da tempo e con cui conviviamo tutti i giorni: in televisione la violenza audio visiva contro la donna è portata all’estremo, ed è ancora la chiave di molte produzioni thriller e poliziesche, allo stesso modo sui social possiamo entrare in contatto con esperienze e testimonianze di ogni tipo (violenza sessuale, fisica o psicologica) o ancora, la paura delle donne di percorrere strade da sole di sera dilaga sempre di più.

Come incide la violenza contro le donne sul resto della società?

È vero che negli ultimi anni le iniziative a favore delle donne contro la violenza su di esse sono aumentate notevolmente, basta pensare che fino a qualche tempo fa, e per un periodo molto lungo, si negava l’esistenza della violenza sulle donne, quando ad oggi è un fenomeno ampiamente riconosciuto e contro il quale si cerca di combattere tutti i giorni. Ma questo non significa che si siano fatti grandi passi in avanti. Purtroppo, ad oggi, si considera ancora come un problema che affligge soltanto le donne e che quindi riguarda solo esse. L’errore è che viene relegata la questione soltanto a chi la subisce. Mentre i diritti delle donne sono da considerare come diritti del genere umano. Per questo da qualche tempo il Consiglio d’Europa ha iniziato a sottolineare che la violenza sulle donne ha un forte impatto anche su tutta la società. Ad esempio questa produce una maggiore pressione sui servizi sociali sanitari, e allo stesso tempo un a riduzione della crescita economica.

Inoltre ignorando l’esperienza delle vittime si conferma che la sofferenza delle persone non conta abbastanza. Questo va considerato in un’ottica più grande: quello che patiscono le donne a causa della cultura tradizionale, che ad oggi ancora le relega ad un ruolo pieno di pregiudizi, sia all’interno della società che della famiglia si riversa anche nel resto dei cittadini di qualsiasi identità, sesso e provenienza, che allo stesso modo vivono il peso del sistema di valori e pensiero che caratterizza la società odierna. Tutto questo influisce sulle persone che si identificano con un genere alternativo e differente da quello considerato “tradizionale”, direttamente o indirettamente anche sui minori, ed infine sui luoghi di lavoro ed in generale su tutta la collettività.

In conclusione, ben vengano le associazioni, la nascita di nuovi eventi iniziative contro la violenza sulle donne, ma la cosa importante e che riuscirebbe davvero a combattere questo problema, nel lungo periodo, sarebbe cambiare la cultura e la mentalità radicate ormai da tempo nella società. Riportando le parole delle Nazioni Unite:

“ la violenza sulle donne continua a essere un ostacolo al raggiungimento della parità, dello sviluppo, della pace, nonché del rispetto dei diritti umani delle donne e delle ragazze”.

Nella giornata internazionale dedicata alla lotta alla violenza sulle donne ribadiamo l’importanza di contrastare questo male, a volte invisibile, e ci auguriamo di creare, nel breve periodo, una società che si possa definire migliore di questa.