Arrotolarsi i capelli tra le dita: cos’è la tricotillomania?


Il tic di arrotolarsi i capelli tra le dita e tirarli, che causa chiazze di alopecia in testa, si verifica soprattutto nei bambini, ma a volte può riguardare anche gli adulti. 

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Di recente si è sentito parlare di tricotillomania. È successo, nello specifico, quando Arisa, sui social, ha fatto sapere di voler indossare una parrucca fin quando non le ricresceranno i capelli: la malattia di cui soffre, citata prima, ha portato la cantante a decidere di rasarsi a zero come è già accaduto in passato.

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“Da oggi indosserò questa parrucca fino a quando non cresceranno i miei capelli”, ha scritto l’artista su Instagram aggiungendo: “Guai a chi fiata. Nella cultura afroamericana quasi tutte le donne indossano parrucche. Anche Naomi Campbell (che da qualche anno soffre di alopecia, ndr), quindi posso farlo anch’io”.


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Arisa: testa rasata e parrucca sì, parrucca no

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In alcune Instagram Stories di qualche tempo fa la cantante aveva spiegato ai followers il suo disturbo: “Non mi faccio mai crescere i capelli, quando ce li ho me li stacco“.

In quest’ultima occasione, poi, Arisa (al secolo Rosalba Pippa, nata a Genova e cresciuta in Basilicata) è tornata sui suoi passi e ha pubblicato una foto senza parrucca, col capo rasato, scrivendo: “Io non sono come tu mi vuoi, ma vado bene lo stesso. Sono un essere umano, una donna e mi spiace che una parrucca sia un valido espediente per farmi amare da te, anche dopo un periodo così sensibile come quello che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo”.

In ogni caso, l’artista ha posto l’accento su un problema più diffuso di quel che si possa pensare, sia tra i più piccoli sia tra i grandi. Vediamo di che si tratta.

Tricotillomania: che cos’è e quali conseguenze ha

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Il dottor Andrea Marliani, dermatologo – endocrinologo di Firenze, direttore Scientifico del Gruppo Studio e Ricerca e Presidente Emerito di S.I.Tri.® (Società Italiana di Tricologia), ha spiegato sul sito della società di specialisti che cos’è la tricotillomania:

Il termine indica un disturbo psico-nevrotico talvolta difficile da diagnosticare e ancora più difficile da fare accettare ai genitori del paziente quando questo è un bambino. Si tratta per lo più di giovanissimi pazienti che, più o meno coscientemente, prendono l’abitudine di attorcigliare e tirare i capelli con le dita”.

Con quali conseguenze? “L’alopecia si manifesta preferibilmente nelle aree fronto-parietali con chiazze irregolari della grandezza anche di diversi centimetri, nelle quali i capelli sono in parte assenti ed in parte spezzati all’altezza di 2 – 3 mm (al di sotto di questa lunghezza non è possibile afferrarli con le dita). Il cuoio capelluto appare indenne”.

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Ha evidenziato il dottor Marliani: “Spesso i bambini, se ‘scoperti’ e messi di fronte alle proprie responsabilità, desistono dalla mania di strapparsi i capelli. Comunque di solito, in questa età, la tricotillomania rappresenta una fase transitoria dello sviluppo psichico, come il succhiarsi il pollice”.

Cosa succede se il problema si verifica in età adulta? “Negli adulti il quadro è invece di difficile risoluzione (…) In questi casi la terapia è di competenza medico-psichiatrica”, ha scritto l’esperto.

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