Canabis Medicinale, la storia di Lucia


La Regione Puglia ha da poco avviato una singolare sperimentazione terapeutica: l’utilizzo di un medicinale che si chiama Bedrocan, fatto a base di marijuana. Il tutto esclusivamente a carico del servizio sanitario. Ovviamente, si potrebbero scatenare una marea di polemiche a riguardo, anche e soprattutto visti i pregiudizi che ancora reggono nel nostro paese, che vedono la marijuana per uso terapeutico sullo stesso piano delle droghe pesanti. Ma c’è un caso che sta interessando molto e che potrebbe forse modificare in parte l’opinione pubblica riguardo questa pratica. E’ la storia di una ragazza di 30 anni, Lucia, che sta partecipando alla sperimentazione in questione in quanto malata di sclerosi multipla. Lucia ha divulgato una lettera nella quale racconta la sua esperienza e gli effetti benefici che l’uso del Bedrocan ha avuto su di lei. Ecco uno stralcio della sua lettera: “Mi chiamo Lucia, ho 30 anni e la sclerosi multipla. Stavo su una sedia a rotelle, ora grazie alla cannabis cammino. […]Sono sempre stata una ragazza attiva, vivace e con la testa sulle spalle, fino a quando non mi è stata diagnosticata questa malattia che ovviamente ha condizionato ogni fase della mia vita. Nei vari anni ho provato tutti i farmaci convenzionali e non che vengono prescritti a coloro che si trovano nella mie condizioni: vari tipi di interferone, antidepressivi, antiepilettici, miorilassanti, immunosoppressori, vitamine, integratori… e chissà quanti altri. Nel 2008 ho fatto un viaggio ad Amsterdam per testare personalmente le migliori varietà consigliate per la Sclerosi Multipla… ed è lì che ho potuto testare su di me gli effetti benefici della cannabis.


A fine maggio di quest’anno, il centro SM dell’Ospedale Ferrari di Casarano, seguito dai dottori Pasca e De Masi, mi ha prescritto la prima ricetta per l’erogazione del farmaco: Bedrocan (a base di infiorescenze). […]Sono infatti riuscita a lasciare la sedia e iniziare piano piano a camminare nuovamente sulle mie gambe (seppur con un aiuto affianco), avendo così la certezza che tale farmaco è l’unico in grado di sollevare oltre all’umore anche il mio fisico. Sono stata dimessa e mandata a casa con 6 confezioni di Bedrocan sufficienti a trascorre un mese di vita “normale” e ogni mese vado tranquillamente in farmacia (quella dell’Ospedale) a prendere il farmaco (previa ricetta del neurologo)”.

Canabis Medicinale, la storia di Lucia


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