Mantenersi in forma mangiando


I consigli dell’esperto per sedersi a tavola e distribuire correttamente le calorie durante i pasti principali della giornata. Senza troppi sacrifici, ma con un occhio di riguardo alla salute e alla linea. 

Clock, Food


Per mantenersi in salute e in forma, non è sufficiente mangiare cibi in modo consapevole prestando attenzione a cosa si mangia, ma anche a quando si mangia.

Mangiare in orari lontano dai pasti o addirittura saltare pranzi o cene modifica il nostro metabolismo e disorienta il nostro organismo.

Ecco alcune spiegazioni del Prof. Silvio Danese, Responsabile del Centro per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino e Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali di Humanitas, illustrate in un’intervista a “Ok Salute”.

Peso e orario dei pasti: che rapporto c’è

Weight

Ha spiegato il Professor Danese: “Distribuire in modo errato l’apporto calorico lungo la giornata influisce negativamente sulla salute, perché ci sfasa rispetto ai tempi dettati dal nostro orologio biologico interno. In questi casi, il metabolismo può subire alterazioni e portare, per esempio, all’aumento di peso. Inoltre si rischia di avere maggiori disturbi digestivi, come reflusso e dispepsia”.


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Mai saltare la colazione. “Il cervello rallenta se non riceve glucosio per oltre 16 ore”. Se appena svegli non si ha fame o tempo, ci si può limitare almeno a un biscotto e un caffè, purché entro metà mattina si completi l’apporto di calorie necessarie al nostro corpo come benzina, pari al 25% di apporto calorico giornaliero.

Pranzare e cenare tardi: conseguenze sul peso

Dinner

Secondo una ricerca del Brigham and Women’s Hospital di Boston negli Stati Uniti e dell’Università della Murcia in Spagna, chi pranza tardi nel pomeriggio – posticipando, di conseguenza, anche l’orario della cena – spesso vedrà aumentare peso e girovita. Durante la ricerca che ha coinvolto 420 volontari tenuti a regime alimentare controllato per venti settimane, chi ha anticipato il pasto ha perso in media 11 chili, cioè 2,5 in più dei “ritardatari”.

Ma quanto tempo far passare tra un pasto e l’altro? “La digestione si completa in un paio d’ore; non c’è un tempo consigliato, ma sarebbe bene non digiunare per oltre quattro ore. Meglio mangiare poco e spesso”.

Frutta e verdura non dovrebbero mai mancare nella dieta e possono essere consumati senza troppi problemi. In generale, per distribuire bene l’apporto calorico durante il giorno, si dovrebbe fare un consumo di “carboidrati decrescente nel corso della giornata: colazione da re, pranzo da principe, cena da povero”, ha concluso l’esperto.

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