Cefalea a grappolo: sintomi, terapia


cefalea


La cefalea a grappolo (CH) è una cefalea primaria caratterizzata da attacchi dolorosi di durata temporale variabile che si protraggono anche per lunghi periodi.

Purtroppo, chi soffre di questa patologia, deve conviverci per lunghi anni, anche per tutta la vita, ma fortunatamente  generalmente questa forma di cefalea gode anche di periodi di remissione che possono durare mesi e anche anni.

La definizione grappolo è dovuta al fatto che gli attacchi sono della durata di 60-90 minuti e questi possono presentarsi per diverse settimane, mesi, addirittura anni.

Ma come detto, vi sono anche peridi di remissione.

La causa di questa forma di cefalea è una disfunzione dell’ipotalamo, e nello specifico, dell’orologio circadiano, con conseguente attivazione del sistema trigemino-vascolare.


Leggi anche: Andropausa: l’età che avanza – Sintomi e Terapia

Due sono le forme principali della CH, la cefalea a grappolo episodica e la cefalea a grappolo cronica.

La episodica, che è poi la più diffusa ed interessa l’85% dei pazienti, è caratterizzata da attacchi dolorosi della durata di 7 giorni, 1 anno, ovviamente non continui, intervallati da periodi di remissione.

cefalea a grappolo

La cronica è invece quella che sarà presente, praticamente, per tutta la vita, anch’essa intervallata da periodi di remissione, ma con la quale prima o poi si dovrà fare nuovamente i conti.

L’esordio della malattia, solitamente, avviene già in tenera età, e si verifica per la prima volta durante le ore notturne, nelle prime ore del sonno, con il dolore che fa la sua comparsa improvvisa e può raggiungere in breve tempo, 5-10 minuti, anche livelli insopportabili.

Si localizza, solitamente, intorno all’occhio o alla sua orbita, ma può irradiarsi anche alla regione temporale, alla guancia, alla regione frontale e alla mandibola posta sullo stesso lato, e dura 45-90 minuti, per poi scomparire con la stessa repentinità con la quale ha fatto la sua comparsa.

Può essere associata a fotofobia e fonofobia, mentre la nausea e il vomito che spesso vi si accompagnano, sono per lo più causati dall’assunzione dei troppi analgesici.

La terapia è essenzialmente di carattere analgesico e preventivo, visto che una cura risolutiva al momento non è disponibile.

Commenti (1): Vedi tutto

  • Francesca - - Rispondi

    Buonasera mio marito ne soffre da 14 anni volevo chiedere se c’era un esperto se l’uso prolungato della Playstation in periodo di grappolo può incidere sulle crisi?!grazie comunque!!

Lascia una risposta