Come prevenire i tumori della pelle: 5 regole fondamentali


La cute “comunica” con noi attraverso nei, lesioni e punti critici. Ecco perché è fondamentale tenere sempre sotto osservazione l’intera superficie della propria cute e proteggerla adeguatamente, soprattutto in estate. 

girl-2771001-1280 Alexandr Ivanov da Pixabay


La prevenzione resta l’arma chiave per vincere il melanoma e altri tumori della pelle.

Capiamo come farla bene con i consigli della dottoressa Rosa Maria Strangi, dermatologa e venerologa in Humanitas Medical Care Busto Arsizio, Lainate e Arese e presso Humanitas Mater Domini di Castellanza, in provincia di Varese.

Tumori alla pelle: fattori di rischio

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Innanzitutto, va tenuto presente che occorre partire dalla mappatura dei nei, che dovranno essere monitorati regolarmente oltre i 50 anni.

Tutte le forme tumorali si sviluppano nelle zone in cui c’è stata un’ustione, anche se in passato.

Avere una pelle particolarmente chiara, occhi azzurri, capelli rossi o biondi in generale aumenta la percentuale di rischio.


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Una particolare attenzione dovrà essere, infine, riposta da coloro che già hanno sviluppato un nevo displastico, cioè con delle cellule atipiche, poiché vi è la possibilità di svilupparne degli altri.

Per il resto basterà seguire alcune semplici regole comportamentali che ci ricorda la dottoressa Strangi. Eccole.

5 consigli per prevenire il tumore alla pelle

young-woman-2194044-1280 silvarita da Pixabay

  1. Non esporsi al sole dalle 11 alle 15, soprattutto nel periodo estivo;
  2. Proteggersi con creme solari con fattore 30 o 50 (meglio 50) indipendentemente dal tipo di pelle;
  3. Ripararsi con i vestiti, gli occhiali da sole e il cappello;
  4. Fare una visita dermatologica dai 18 anni di età, una volta l’anno, tempistica che si accorcia a 4-6 mesi, per cinque anni consecutivi, per coloro che hanno subito l’asportazione di un melanoma;
  5. Considerare la regola del cosiddetto ABCDE del neo: A sta per asimmetria, B per bordi irregolari, C per colore (o un colore disomogeneo o la presenza di più colori all’interno dello stesso neo, oppure la modifica del colore verso una colorazione più scura), D per dimensioni (vengono considerati più a rischio i nei che superano i 6 millimetri; se si verifica un aumento delle dimensioni in breve tempo, ossia se il neo aumenta di circa 3-4 millimetri nell’arco di due mesi), E per evoluzione della lesione, per esempio, da piatta diventa rilevata; E anche per età (sotto i 15 anni i tumori cutanei sono rarissimi).

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