Coronavirus: quando posso andare dal dentista?


In piena allerta Covid-19, gli specialisti dei denti possono occuparsi solo di situazioni critiche come dolori acuti, ascessi e traumi. Altri interventi sono rimandati. Le spiegazioni e le regole degli esperti per pazienti e medici. 

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Durante l’emergenza Coronavirus, si può andare dal dentista, ma solo per urgenze. A dirlo è la Società italiana di Parodontologia e Implantologia (Sidp).

In questa fase critica, con il diffondersi della trasmissione del nuovo Coronavirus, la società di esperti ha fatto alcune raccomandazioni alla popolazione. Le persone sono invitate ad accedere alle cure dentali solo quando non differibili in base a una valutazione da concordare telefonicamente con il dentista curante.

Aggiungiamo che, nel corso della valutazione del problema per via telefonica, a discrezione dello specialista, quest’ultimo potrà richiedere una fotografia o un video del problema riscontrato in modo da comprendere meglio l’entità del disturbo.


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Coronavirus e dentisti: la saliva è veicolo di diffusione del virus

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Questa modalità operativa, in linea con le disposizioni governative per l’emergenza Covid-19, punta a contenere gli spostamenti dei pazienti, ma anche a ridurre le possibili occasioni di contagio all’interno degli studi dentistici.

Ha spiegato Luca Landi, presidente Sidp: “Lo scrupoloso rispetto delle norme di sicurezza da parte di tutti è indispensabile per arginare i contagi e il nostro primo obiettivo è la sicurezza dei pazienti. Dal momento che la saliva è uno dei veicoli principali di contaminazione e diffusione del virus, sia per inalazione, ingestione o contatto diretto con le goccioline, sia per contatto mucoso con saliva che si trovi su mani, oggetti e superfici rimasti a contatto col virus fino ai 9 giorni precedenti, riteniamo essenziale limitare l’accesso alle cure odontoiatriche ai soli pazienti che presentino necessità urgenti, differendo per la durata del regime di emergenza sanitaria, le terapie ordinarie”.

Ha sottolineato Landi: “È importante inoltre precisare che gli sciacqui con collutori antibatterici non sono in grado di eliminare il virus nella saliva prodotta successivamente agli sciacqui stessi. Ma è necessario mantenere un elevato standard di igiene dentale e gengivale con l’uso costante di spazzolino, dentifricio e scovolino”.

Coronavirus: quando non puoi evitare di andare dal dentista

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Che cosa vogliono dire, in concreto, situazioni non differibili per quanto riguarda le cure a problemi odontoiatrici? Specifica il comunicato della Sidp: “Dolori acuti, infezioni quali un ascesso gengivale, traumi o esiti di eventi accidentali sono alcuni esempi di condizioni cliniche che rivestono un carattere di urgenza e che devono poter essere trattati. L’invito è di contattare il proprio dentista per stabilire con lui la regola di comportamento e di eventuale accesso alle cure per ogni singolo caso”.

Con un avvertimento: “Qualora il paziente fosse un soggetto a maggior rischio di contrarre infezione o manifestasse sintomi riconducibili a infezione da Covid-19 o anche si trovasse in regime di quarantena, sarà necessario rimandare le cure ad un periodo successivo”.

La Sidp mette a disposizione anche il numero verde 800 144 979 per rispondere a domande e dare consigli utili per il mantenimento della salute della bocca.

Coronavirus: norme igieniche per pazienti e dentisti

hand-disinfection-4954840-1280 Klaus Hausmann Pixabay

Ecco cinque regole da rispettare per contenere i rischi di contagio, una volta arrivati nello studio del dentista.

  1. Lasciare cappotti, giacche, borse e zaini in sala d’attesa.
  2. Ove possibile indossare copri-scarpe.
  3. Rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro all’interno della sala d’attesa.
  4. Tenere cellulari e tablet fuori dall’area clinica.
  5. Lavarsi le mani per almeno 20 secondi e non scambiarsi strette di mano con medici e altri operatori.

Per quanto riguarda gli studi medici e odontoiatrici, gli specialisti devono adottare tutte le misure di sicurezza previste.
La sala d’attesa e gli ambienti extra clinici devono essere sottoposti a un periodico e adeguato ricambio dell’aria; i giornali, le riviste e i libri vengono eliminati; si procede con la disinfezione di maniglie e superfici; il personale viene munito dei dispositivi di protezione (DPI), come mascherina, guanti, occhiali e camice monouso.

Gli specialisti devono mettere a disposizione del paziente, in sala d’attesa, un disinfettante alcolico e le mascherine. Bisogna poi detergere con soluzioni a base di alcool o di cloro tutte le superfici, maniglie o bottoni che sono entrati in contatto con l’individuo.

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