Elettrocardiogramma, cos’è e a cosa serve


Ci sono degli esami specifici che ogni persona dovrebbe fare almeno una volta all’anno, in special modo da una certa età in poi. Ad esempio le analisi cliniche o anche l’elettrocardiogramma, utilissimo per monitorare e registrare le attività cardiache. Lo strumento con il quale viene effettuato l’elettrocardiogramma si chiama ‘elettrocardiografo’ ed è in grado di tracciare un grafico dell’attività del cuore sia in fase di contrazione che di rilasciamento dei ventricoli e degli atri. Il grafico che ne esce fuori, viene prodotto su una carta millimetrata che, durante la registrazione dell’attività del cuore, scorre nell’elettrocardiografo. La velocità di questo scorrimento è di 25 millimetri al secondo. Come immaginabile, l’esame ECG (elettrocardiogramma), è volto a verificare la normale attività elettrica del cuore e, eventualmente, individuare eventuali anomalie che possono essere sintomo di patologie cardiache.


La lettura di un elettrocardiogramma è relativamente semplice: infatti, il nostro cuore, se in condizioni di buona funzionalità, produce un grafico piuttosto standard. Le anomalie, quindi, produrranno un grafico sostanzialmente diverso da quello standard, fornendo già una prima diagnosi –seppur non precisa nel palesamento dell’eventuale patologia- circa l’anomalo funzionamento del cuore. L’elettrocardiogramma, verrà poi trasmesso al cardiologo che valuterà le effettive condizioni cardiache ed eventualmente prescriverà altri esami più specifici per individuare le patologie. Sotto quest’ottica, appare ancora più importante la funzione dell’ECG, sia per quanto riguarda coloro che praticano attività sportiva (a livello amatoriale o professionistico), –che devono costantemente verificare il buon funzionamento del proprio cuore-, ma anche per tutti coloro che comprendono l’importanza di controllare periodicamente questo organo fondamentale per la nostra vita.

Elettrocardiogramma, cos'è e a cosa serve


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