Fibra Ottica per scoprire il tumore al colon


Il tumore al colon è uno dei più temibili e più difficili da diagnosticare ed è anche una fra le neoplasie che causano più frequentemente la morte nei paesi occidentali. Molti sono quindi gli studi e le ricerche che ruotano intorno a questa forma di male e mentre si fanno ipotesi sulle cause – data la forte incidenza territoriale molte delle indagini vengono fatte intorno al tipo di alimentazione dei paesi dell’ Occidente- parallelamente si cerca di prevenire questa malattia e di diagnosticarla per tempo, in modo da avere più possibilità di curarla. A tal proposito un gruppo di ricercatori italiani che lavorano all’ospedale fiorentino di Careggi stanno valutando l’utilizzo di una fibra ottica  per la diagnosi del tumore al colon retto. Ma vediamo come funziona. La fibra ottica viene fatta passare nel canale dell’endoscopio usato durante la colonscopia e, una volta all’interno dell’intestino, manda una luce xenon sui tessuti circostanti e questi in parte la assorbono, in parte la riflettono.  Visto che i tessuti sani e quelli tumorali sono diversi, morfologicamente parlando, rifletteranno la luce in maniera differente. Proprio l’entità di riflessione di questa luce sarà rilevata da un’altra fibra ottica collegata a uno spettrometro che invierà le informazioni ad un computer che sarà in grado in tempo reale di elaborare i dati e fornire una diagnosi. La tradizionale biopsia, oltre ad essere una tecnica invasiva, richiede un’attesa di circa 20 giorni per i risultati. Dai primi test in laboratorio è stato calcolato che  l’utilizzo della fibra ottica ha l’85,7 % di probabilità di identificare un soggetto malato e soprattutto è in grado di fornire una diagnosi immediata.


 

Fibra Ottica per scoprire il tumore al colon


Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta