Lavorare più di 8 ore al giorno è pericoloso per la salute


Burnout


Quanti di noi non si sono fermati sul posto di lavoro, almeno una volta, per fare i cosiddetti straordinari?

Magari dopo una lunga giornata lavorativa fatta di 8 ore.

Certo, la convenienza sta nel fatto che, con qualche ora di straordinario in più, magari la busta paga dovrebbe gonfiarsi un pochino, ma molto spesso non è nemmeno così perchè alcuni contratti lavorativi non riconoscono le ore di straordinario.

Lavorare più di 8 ore al giorno è pericoloso per la salute

Dunque, oltre a trascorrere molte ore nello stesso luogo di lavoro, oltre a rinunciare a qualcosa della propria vita personale, si è scoperto che fare gli straordinari nuoce alla salute.


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Oltre al fenomeno del burnout che è una condizione di stress lavorativo, ossia un esaurimento che provoca un blocco nel nostro organismo, che si difende addormentando l’organismo, creando distacco emotivo, stanchezza permanente con necessità di dormire.

Burnout

Studio sui danni del lavoro straordinario

A dirlo è uno studio del Finnish Institute of Occupational Health, che ha preso in analisi ben 12 ricerche già effettuate sull’argomento e che hanno viste coinvolte 22 mila persone di tutto il globo fin dal 1958.

Incrociando i risultati di queste ricerche eseguite nel tempo e in condizioni ambientali varie fra loro, lo studio del Finnish Institute of Occupational Health ha decretato che chi lavora oltre le otto ore canoniche sviluppa maggiori possibilità di avere attacchi cardiaci.

Ma da cosa deriva questo effetto negativo del lavoro straordinario?

A descriverlo è una delle ricercatrici che hanno dato vita al suddetto studio, la dottoressa Marianna Virtanen, che indica come cause principali una prolungata esposizione a condizioni di stress che, molto probabilmente, sono sostenute ed affiancate anche da pessime abitudini, sia alimentari che legate alla sedentarietà (effetto questo della mancanza di tempo libero da dedicare a se stessi).

Inoltre, a parte il rischio maggiore di attacchi cardiaci, lo studio ha notato anche un altro effetto negativo dell’abitudine a fare straordinari al lavoro, cioè un maggiore rischio di demenza senile in età avanzata.

Insomma, lavorare troppo fa male, come descrive senza mezzi termini la stessa dottoressa Virtanen:

Ci sono diversi possibili meccanismi che possono essere alla base dell’associazione tra le molte ore di lavoro e le malattie cardiache. Oltre all’esposizione prolungata allo stress psicologico, c’e’ il possibile aumento dei livelli di cortisolo, noto anche come ormone dello stress, le cattive abitudini alimentari e l’assenza di esercizio fisico.

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