Lo yoga della risata: cos’è e perché fa bene


Un metodo che combina esercizi di respirazione, propri dello yoga, con altri che inducono la risata. Per rilassarci, divertirci, stare bene con noi stessi e con le persone vicine. Ce lo spiega l’operatrice olistica Brunella Bovio. 

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Ridere senza motivo, come forma di esercizio, a partire non da una barzelletta o da una gag, ma dal proprio respiro, dall’emissione di un suono e dal contatto visivo con gli altri. Con la giocosità e la gioia tipiche dei bambini.

È ciò che si propone di fare lo yoga della risata, un metodo che si basa su un dato scientifico: il corpo non avverte la differenza tra una risata spontanea e una indotta, se fatta volontariamente, col risultato che si producono gli stessi benefici sia a livello fisiologico che psicologico.


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Lo yoga della risata è stato sviluppato da un medico indiano, il Dr. Madan Kataria, a partire da cinque persone nel 1995 in un parco di Mumbai, e si è rapidamente diffuso in tutto il mondo, contando attualmente migliaia di club dedicati in oltre 100 Paesi. Si ride tutti nella stessa lingua, ci avete mai pensato?

Sette anni fa lo ha provato per la prima volta, innamorandosene, Brunella Boviooperatrice olistica. Oggi Brunella è insegnante di questa tecnica che utilizza, insieme ad altri metodi, per aiutare le persone a intraprendere un percorso di crescita individuale.

“Stavo cercando qualcosa che mi facesse tornare a ridere, in un momento particolare della mia vita”, ricorda Brunella. “Ho sperimentato lo yoga della risata. Il sorriso mi è tornato sul viso. Ho sentito benessere. Ho proseguito. E il mese successivo ho deciso di diventare istruttrice!”.

Yoga della risata: esercizi e benefici spiegati da Brunella Bovio

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Combinando esercizi di respirazione con quelli che inducono la risata, sono diversi i benefici sia per il corpo che per la mente: “Andiamo ad accrescere le riserve d’ossigeno nel corpo e nel cervello sentendoci più energici e in salute. Ridendo si abbassa il cortisolo, ormone dello stress. Aumenta la capacità respiratoria, mentre, quando siamo bloccati da ansia e paura, tendiamo ad avere il classico ‘respiro corto’, stabiliamo con gli altri un contatto visivo, che crea una connessione. La risata illumina lo sguardo e ci rende più belli. Una persona che sorride è sicuramente più magnetica e affascinante”, spiega Brunella Bovio.

Come si inizia a ridere “dal nulla”, occhi negli occhi con gli altri, ma senza stimoli di tipo comico? “Si parte inspirando. Durante l’espiro si vocalizza, per esempio, la “A” finché il suono non si trasforma in una risata”. Si possono provare anche altre vocali, prestando attenzione ai punti del corpo che si risvegliano: pancia, gola, torace, viso. “Un esercizio che possiamo fare al mattino, prima di alzarci dal letto: piego le ginocchia, le porto al petto, le cingo con le braccia e mi dondolo ridendo. Posso farlo anche da sdraiata, supina, con la schiena al pavimento, favorendo così lo stiramento della colonna vertebrale”.

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Yoga della risata per coppie

In coppia. “Si può puntare il dito indice verso il partner, facendo una risata con l’intenzione di “sgridarlo” simpaticamente, col sorriso, come se gli dicessimo: ‘Ti ho beccato’, ma ridendo. Poi si fa subito dopo l’esercizio dell’apprezzamento: alzando il pollice in alto, facendo l’ok con le dita e disegnando un cuore con le mani, sempre ridendo”. Aiuta a stemperare piccole tensioni e a superarle, andando oltre. “Oppure, a turno, si possono mostrare i propri difetti: il nasone, la panciona, i capelli radi, le orecchie a sventola, ma sempre ridendo, con autoironia”.

Yoga della risata per bambini

Con i bambini. “Ai piccoli piacciono molto gli animali. Si può chiedere loro di imitare il leone, l’elefante o quello che vogliono ridendo. Oppure di riproporre il supereroe preferito, facendo sì che ridano mentre allungano il braccio come Superman in volo o quando posizionano le mani per lanciare, idealmente, le ragnatele di Spiderman”.

Nei corsi anti-bullismo nelle scuole, così come in quelli di team building nell’ambito della formazione aziendale, il messaggio che emerge è lo stesso e ugualmente importante: “Lo yoga della risata unisce, non lascia nessuno escluso. Chiunque può farlo. Non si ride di qualcuno, ma con qualcuno. Tutti insieme”, conclude Brunella Bovio.

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